FAB: ancora voce a “Bless” con un nuovo video

Ancora voce e novità da dare al disco d’esordio dei FAB dal titolo “Bless” uscito nel 2014. Ne parliamo ancora perchè è storia di questi giorni l’uscita in rete di un nuovo video. Il singolo in questione è “I Have a Heart” scritto a due mani con Gray Renda (che in particolare in questo caso ha scritto la musica). Ci troviamo a Londra, ci troviamo nel bellissimo pop internazionale che non cerca frontiere. Ci troviamo anche e soprattutto in quella canzone d’autore che non cerca la territorialità e ma si colora di contenuti spesso, troppo spesso, velati ad arte tra un “vedo non vedo”. Quante cose pulsano dentro questo brano di Fab…

Prima di tutto, con questo brano chiudi la saga di “Bless” oppure hai ancora cartucce da sparare?
Dopo “Time” e “Something about love” questo brano chiude decisamente il percorso del disco. Un percorso lungo, che ci ha regalato tante soddisfazioni. Ora con la band (Antonio Guzzomì, Tommy Donato e Bernardo Procopio) siamo proiettati completamente al nuovo disco, alle nuove canzoni. C’è tanto da lavorare e a breve entreremo in studio registrare un album che dovrebbe vedere la luce in autunno.

Ci vado diretto: in questo brano vivi il dramma dell’aborto o dell’abbandono?
Credo che ascoltare una canzone sia come stare seduti davanti ad un quadro. Ognuno può vederci quello che gli pare, è questo il bello dell’arte. E’ un blues, e come ogni blues il gusto è malinconico, ma poi da questa malinconia ne viene fuori un qualcosa di diverso. Se qualcuno, dunque, vuole leggerci un’elegia dell’abbandono o qualcosa di simile, ben venga!

E in qualche misura, quanta solitudine degli uomini in genere c’è dietro le metafore di questo brano?
“I have a heart” in realtà non affronta prettamente il tema della solitudine, anche se lo sfiora. Il testo racconta di un uomo in crisi, smarritosi lungo il cammino, che non ritrova più punti di riferimento abituali e rinnega le proprie radici. Un tema che mi ha sempre affascinato, quello della crisi, perchè decisamente accomuna tutti noi. Ogni uomo, nel corso della sua esistenza, attraversa uno o più momenti di sbandamento. Ci si trasforma, come se qualcosa ci rimodellasse. Il punto è saper leggere questi momenti nel modo migliore, e tirarne fuori la motivazione giusta per il passo successivo.

Eppure si contrappone al tutto la speranza, non solo nel mood del brano e dei suoi accordi maggiori, quando nella canzone che raramente si incupisce…c’è della nebbia…ancora capisco se si dirada e se qualcuno ne esce…tu che ci dici?
Esatto. Quella frase finale che urla “Ho tante cose da fare, ho tante cose da fare”, da sola, racchiude il senso del brano. Sono smarrito, si, ma andiamo avanti. Questa è l’essenza della canzone.

Chiudiamo l’intervista giocando con le tue metafore. Dall’ultima scena del video: ma la borsa l’hai poggiata davvero o l’avresti voluta poggiare?
Ho imparato, faticosamente, ad abbandonarla al suo destino.

Advertisement

Rispondi