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Antonio Di Mauro, l’urgenza di esprimersi con “Imprevedibile”

“Imprevedibile” nasce come esigenza emotiva, un atto di verità e liberazione. Con questa canzone, Antonio Di Mauro porta in musica la sua storia, tra passioni, contrasti e desiderio di condivisione. Un debutto che si fa messaggio universale, celebrando il valore della libertà e della spontaneità.

 

Nel comunicato si parla di yin e yang. Quanto è importante per te l’equilibrio tra opposti anche nella vita privata?

Credo che sia un elemento molto importante, che va costantemente ricercato. La vita è molto spesso imprevedibile, e di volta in volta occorre ristabilire dei nuovi equilibri. Ogni giorno si sceglie chi essere, a quale parte di noi stessi dare ascolto. Da giovanissimo, lessi “Il visconte dimezzato” di Italo Calvino, un racconto che mi colpì e mi affascinò fin da subito. Nonostante la leggerezza del racconto, si pone attenzione su un argomento importantissimo. Con un gioco di prospettive, si sottolinea la dualità intrinseca dell’animo umano, spesso frammentata e scomposta in altre piccole parti, e si evidenzia come l’essere troppo buono suscita negli altri individui lo stesso “fastidio” della metà cattiva e crudele. Anche Aristotele affermava, virtus stat in medium. Quando si accetta ogni sfumatura di sé stesso, si raggiunge una maggiore maturità e si è pronti ad affrontare il mondo a viso scoperto senza indossare nessuna maschera. Con la stessa leggerezza data da un sound pop/elettropop ho provato a raccontare una storia simile.

Il brano sembra una riflessione sulla complessità umana. Pensi che la musica possa aiutare a comprendersi meglio?

La musica è vita. Ha la capacità di enfatizzare e veicolare ogni singola emozione. È in grado molto spesso, di scardinare dei blocchi emotivi, di farci connettere con la nostra parte più profonda e nascosta. La musica è terapia, arriva laddove a volte, le sole parole non bastano. Ci fa gioire, ballare, ci da la carica giusta per affrontare un’intera giornata difficile e impegnativa. Allo stesso modo, ci fa piangere, riflettere. Citando un verso del mio brano Imprevedibile, ci permette di viaggiare fuori e dentro di noi, anche qui in un gioco di prospettive che ci regala nuove consapevolezze. Ci muoviamo con essa nel tempo e nello spazio, rievocando momenti lontani, creando e sognando istanti futuri.

Hai lavorato con giovani artisti come vocal coach. Quanto ti arricchisce il confronto con altri talenti?

Moltissimo! Lavorare con giovani artisti e con chiunque nutri una forte passione per il canto, è uno scambio reciproco di conoscenze ed emozioni che arricchisce entrambi umanamente e artisticamente. Mi definisco come il loro compagno di viaggio alla scoperta della loro vera voce. Anche in questo caso, l’esperienza da vocal coach, per me, rappresenta un percorso complementare a quello da performer. Perché da cantante, conosco bene le insidie, le difficoltà, a volte le frustrazioni che possono minare il percorso di crescita, ma so anche la gioia immensa che si prova quando si raggiunge un obiettivo. È un gioco di squadra che ripaga sempre. È entusiasmante poter seguire l’evoluzione vocale di un’artista e avere il piacere di condividere con lui parte del percorso di crescita. La chiave fondamentale è l’empatia, il mettersi nei panni dell’altro e cercare di trovare insieme la soluzione migliore. Amo le sperimentazioni e le collaborazioni, quindi per me è fantastico.

Il titolo stesso del brano è un invito a lasciare spazio all’imprevedibilità. Sei una persona che ama il controllo o l’istinto?

Bella domanda! Ti rispondo di getto! Sono una persona che naturalmente è portata al controllo, per via dei miei percorsi di studi scientifici e del mio essere meticoloso nelle cose che faccio. Ragiono, pondero, provo a non lasciare nulla al caso come è stato nella realizzazione di questo progetto. Mi pongo continue domande per comprendere se mi sto muovendo verso la direzione giusta e nel modo in cui avevo pensato. Sono molto attento ai dettagli che per me fanno la differenza. Quindi ti rispondo, e ti sorprenderò. Amo l’istinto! Perché molto spesso mi capita di lanciarmi in nuove sfide senza pensarci troppo, i pensieri e i dubbi sopraggiungono dopo, ma ormai il balzo è stato fatto. A volte si ha paura di lasciarsi andare perché si teme il giudizio degli altri, o i risultati prodotti da azioni frettolose. Però, sono momenti di totale verità e naturalezza che molto spesso sorprendono in positivo sia noi che gli altri. Mi definisco un’anima libera che non ama i percorsi prestabiliti, il tutto definito. Poi, in linea con il messaggio del mio brano, perché scegliere quando posso essere entrambe le cose? Pianifico tutto ma poi mi gioco l’imprevedibilità dettata dall’intuito e dall’istinto.

Nel panorama musicale attuale, dove pensi si collochi la tua proposta?

La mia proposta musicale credo che si possa collocare nell’anima pop, in cui attraverso la leggerezza si puntano i riflettori su temi e riflessioni importanti, a volte celate dietro immagini e metafore, o da beat accattivanti. Non bisogna mai fermarsi in superfice ma occorre avere il coraggio di immergersi, di tuffarsi e andare oltre. Mi rivolgo ai giovani, i cui dubbi e perplessità, attanagliano i nostri pensieri per l’incertezza del futuro. Mi rivolgo a tutte quelle persone che per motivi diversi, si sono messe da parte aspettando il momento perfetto per fare una determinata esperienza, che come sappiamo, non arriverà mai, semplicemente perché non esiste, per vivere da protagonisti la loro vita da adesso, senza aspettare il domani. C’è molta cattiveria in giro. È come se ci fossero persone alfa e poi, tutto il resto. Ecco, mi rivolgo a tutto il resto, perché ognuno di noi è unico, pieno di talenti, meraviglioso nelle sue fragilità e nel suo essere.

Un sogno musicale che vorresti realizzare a breve?

La difficoltà di questa domanda risiede nello scegliere soltanto un sogno perché ce ne sono diversi! Cantare insieme ad una platea di gente che ha accolto il mio messaggio, che si sente valorizzata e incoraggiata dalle mie parole, che prova ammirazione per quello che faccio e dico, risuonando con me in uno scambio reciproco di good vibes, sarebbe magico. Chiaramente, un duetto con Annalisa è un sogno che resta sempre lì da 15 anni a questa parte.

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