Tra riflessioni sul passato, consapevolezza del presente e sogni futuri, Marco Baroni racconta la nascita del suo nuovo singolo “Qui e ora”. Un dialogo autentico sul significato del tempo, sull’amore per la musica e sull’equilibrio difficile tra memoria, libertà e nuove sfide artistiche.

Marco, è un piacere averti qui. Nei tuoi brani si respira sempre una grande sensibilità. Da dove nascono le tue storie e i tuoi testi?
Mi guardo intorno, osservo, ascolto, riflette, poi scrivo di getto.
“Qui e ora” tocca un tema universale: il tempo. Per te che significato ha “vivere il presente”?
Per me vivere il presente significa fare ciò che sento senza preoccuparmi di ciò che c’è stato prima e di ciò che verrà dopo. E’ u pensiero apparentemente banale, ma intriso di molta profondità.
Hai scritto per molti artisti. Cosa cambia tra scrivere per sé e scrivere per gli altri?
Quando scrivo per me dico la verità, quando scrivo per altri il filtro giusto dell’artista mi porta ad adattare la mia penna al suo mondo.
In tempi frenetici come questi, pensi che la musica abbia ancora il potere di farci fermare e riflettere?
Penso di sì. Ma il problema siamo noi. Siamo troppo incasinati. E’ tutto molto veloce. E’ vero che l’offerta è altissima, ma il pubblico è molto distratto. Sono sempre fiducioso però!