“Take Your Time” parte da un riff che cattura subito l’attenzione e sviluppa un brano dove energia e riflessione convivono. Gli Artic Baba continuano a costruire un linguaggio musicale personale che guarda al rock ma mantiene uno sguardo aperto sul presente. La prima cosa che colpisce di “Take Your Time” è quel riff iniziale che cattura subito

La prima cosa che colpisce di “Take Your Time” è quel riff iniziale che cattura subito l’attenzione. Da dove nasce quella linea di chitarra così riconoscibile?
“Take your time” è uno di quei brani che nascono “di getto”, in pochi minuti. Il riff iniziale è nato insieme a quello che si sente durante tutto il pezzo. Volevamo istintivamente qualcosa che introducesse il riff principale ma che avesse esclusivamente quella funzione, che creasse una sorta di piccola attesa che si risolvesse poi nel riff principale. Infatti poi, nel corso del brano, non ri ripete più.
La vostra musica sembra voler parlare delle contraddizioni della vita moderna. Quanto osservate la realtà quotidiana prima di trasformarla in una canzone?
Ci viviamo, come tutti noi. Le nostre tematiche riguardano sempre le esperienze di vita che abbiamo come esseri umani: gioie, dolori, preoccupazioni, frustrazioni e anche tematiche più complesse e “filosofiche” quali la fragilità dell’essere umano e le sue contraddizioni interne. Il nostro costante mancato equilibrio tra il ritenerci essenziali per l’Universo e, di fatto, non avere alcun ruolo rilevante in esso.
Nel brano si sente una certa tensione emotiva ma anche un invito quasi liberatorio nel ritornello. È questo equilibrio che cercate quando scrivete?
Si, come dicevo prima il nostro intento è quello di esprimere chi siamo come esseri umani e la nostra musica, anche involontariamente, non può che adeguarsi a ciò.
Pensando al vostro percorso: cosa è cambiato di più nel vostro modo di fare musica rispetto ai primi anni della band?
Credo che la svolta sia arrivata con l’arrivo di Valy (Valentina Cosentino, la cantante) che ha portato non solo la sua personalità ma anche un nuovo modo di approcciarci alla nostra musica, anche nella composizione. Le influenze e i gusti musicali di ognuno di noi sono veramente variegati e il mix che si crea è quello che poi si sente nel prodotto finito.