Il nuovo singolo del cantautore romano amplia i confini della forma canzone e diventa un progetto immersivo tra musica, videogame e autobiografia

Ci sono canzoni che nascono da un’intuizione e altre che aspettano anni prima di trovare la propria forma definitiva. “Sogno: Addio Re Roberto”, nuovo singolo di AdriaCo in radio dal 15 maggio 2026, appartiene sicuramente alla seconda categoria. Un brano che attraversa più di un decennio di vita personale e artistica del cantautore romano e che oggi arriva al pubblico come una delle sue opere più complesse e stratificate.
Alla base della canzone c’è un sogno. Non una semplice suggestione notturna, ma un’esperienza emotiva così intensa da lasciare un segno profondo. AdriaCo racconta di essersi svegliato nel cuore della notte con la sensazione di aver compreso qualcosa di fondamentale sul proprio passato. Insieme a quella rivelazione emerge anche una melodia, destinata negli anni a trasformarsi nel nucleo emotivo del brano.
Il titolo ruota attorno alla figura enigmatica di Roberto, personaggio che riaffiora dai ricordi d’infanzia e che assume un ruolo simbolico all’interno della narrazione. Attraverso un lavoro introspettivo e terapeutico, quel nome diventa la chiave per affrontare temi come identità, memoria e paura del cambiamento.
Musicalmente, “Sogno: Addio Re Roberto” si muove tra pop d’autore e rock vintage, con arrangiamenti che evocano atmosfere sospese e cinematografiche. Il lavoro realizzato insieme a Eulalia restituisce al pezzo un’estetica sonora dal sapore retrò, senza però rinunciare a una forte immediatezza emotiva. La batteria di Bernardino Ponzani e il mix curato da Marco Federico contribuiscono a costruire un equilibrio efficace tra intimità e tensione narrativa.
Ma il progetto non si ferma alla musica. Uno degli aspetti più interessanti dell’uscita è infatti la sua dimensione multimediale. Il videoclip del singolo è stato sviluppato come un vero e proprio videogioco in pixel art, disponibile gratuitamente online. Una scelta che non appare come semplice esercizio estetico, ma come naturale estensione dell’immaginario evocato dalla canzone.
Nel gameplay il protagonista affronta percorsi labirintici, sale su un treno fuori controllo e combatte creature simboliche che rappresentano ansie e conflitti interiori. Il viaggio diventa così metafora di una crescita personale: non esistono binari prestabiliti né destinazioni sicure, ma solo il confronto continuo con le proprie fragilità.
L’intero universo visivo del gioco nasce direttamente dal mondo creativo di “Collezione di arretrati”. Le creature presenti nelle ambientazioni derivano infatti dalle illustrazioni originali di Matteo Lucibello, mentre gli effetti sonori sono stati costruiti elaborando frammenti audio tratti dalla canzone stessa. Un lavoro di coerenza artistica che rende il progetto sorprendentemente compatto e riconoscibile.
GIOCA AL VIDEOGAME – https://ventricolodx.itch.io/sogno
AdriaCo, pseudonimo di Adriano Meliffi, porta avanti da anni un percorso fuori dagli schemi tradizionali del cantautorato italiano. Nato artisticamente tra sperimentazione acustica, cori e collaborazioni trasversali, ha costruito una poetica personale che unisce scrittura autobiografica e ricerca sonora. Nel corso della sua carriera ha collaborato come corista con artisti come Diodato, Noemi, Achille Lauro e Serena Brancale, accumulando esperienze che oggi confluiscono in una visione musicale matura e consapevole.