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“Come vedi nella vita l’importante è la costanza”: Fun Mc senza filtri

Fun Mc è uno che il rap romano lo ha vissuto dall’interno, dagli anni ’90 fino a oggi. “Senza Speranza” è il suo nuovo singolo. Poche domande, risposte dirette.

 

Quanti anni hai fatto musica senza che quasi nessuno al di fuori della scena lo sapesse? E te ne frega ancora qualcosa, dell’attenzione esterna, o ormai hai trovato una tua misura?

Penso che ancora oggi, al di fuori della scena mi conoscono in pochi, io sono già contento se una parte della scena mi conosca. Non è facile farsi conoscere nella scena, anche perché è cambiata molto…figurati fuori. Già farsi conoscere dai nuovi nella scena è  importante, che poi sono i più giovani che tengono in mano il mercato ,gli ascolti…come è da sempre. Poi se piaci magari esci anche un po’ fuori. Ma non è facile…non è essere bravi o meno , o fare un pezzo che spacca che ti fa girare alla grande, il mercato musicale è complicato è sempre gestito da persone più alte e non dipende dall’artista. Oggi sembra più facile, perché è più facile fare un brano e pubblicarlo….ma è  peggio di prima ,c’è più concorrenza, più scelta, ma sono sempre le stesse leggi del mercato, le stesse persone che comandano….spesso non sempre i migliori emergono. C’è ne sono tanti bravissimi….anche fenomeni…che sono 100 volte più bravi di me e di chi sentite ogni giorno in Radio….ma purtroppo non c’è e non c’è mai stata meritocrazia nella musica,

Master Chiuso chiude il brano con una strofa che è quasi un trattato: parla di esperienza, essenza ,cervello. Rispetto al tuo tiro più diretto e viscerale quella strofa cambia il brano. Era voluto quel contrasto o è venuto fuori da solo?

Questo è  un brano a cui io tengo tanto, l’ho scritto ai tempi di “PEZZI DA GALERA” il mio disco fatto con Rude…quindi tanti anni fa, però è parte di me, dei tempi passati a vivere in un certo modo poi con gli anni si sono aggiunti 3 grandi featuring ,prima Tragedia ,poi Master Chiuso ed infine DJ D. LO Z. Ed è uscito fuori un lavoro che a me è piaciuto da morire. Secondo me fare dei featuring è  anche cercare diversità  dal tuo stile…se no ti fai il pezzo da solo. E penso che sia la forza di questo pezzo.

Il brano è autoprodotto, come tutto quello che hai fatto nell’ultimo anno. Autoprodursi è libertà  totale ,ma è anche solitudine totale. Come gestisci quella parte ,le decisioni su cosa tenere e cosa tagliare senza avere qualcuno che ti dice la sua?

Io non sono mai da solo, essere gestito da un etichetta è solo avere un aiuto in più negli ascolti, nella distribuzione, è  sicuramente la cosa che fa girare di più un pezzo, perché un etichetta forte ti fa girare forte, ti può  cambiare la vita. Ma si può  fare  musica anche senza. Nei pezzi che faccio ho la mia squadra.. quelli che mi danno consigli, con Rude ci sentiamo ogni giorno, ogni tanto per consigli sento G-Max ,Piotta…ed altri….quindi non sono mai solo.

Fun, ultima cosa: il rap oggi ti convince? Ti annoia o ti incuriosisce? E c’è qualcuno che stai ascoltando con piacere, in questo periodo?

Il Rap è cambiato tanto, il vero Rap lo fanno in pochi…forse i più  vecchi…è  un altro genere oggi…non mi emoziona più come prima sicuramente, prima era un’altra cosa….prima sentivi pezzi e ti saliva l’adrenalina.. sentivi un brivido dentro, ora ce ne sono un po’ di bravi che ascolto…ma di quelli che ascolto di più ,quelli un po’ più old…Noyz, Tormento, Danno, Salmo, Kaos one sempre sopra a tutti …poi sento sempre la vecchia musica rap italiana ….Flaminio Maphia perché siamo praticamente una cosa sola per mille cose….e tutta la vecchia scena.. perché ci sono cresciuto ,l’ho vissuta e ne ho fatto parte.

UNA VOLTA ERA HIP HOP….POI RAP…OGGI?

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