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Le Reggiane producono ancora idee: la memoria industriale rivive attraverso Of.Art

Il progetto culturale ha recuperato l’identità produttiva delle ex fabbriche, trasformandola in energia creativa per artisti, cittadini e professionisti

REGGIO EMILIA – Ci sono luoghi che continuano a raccontare la propria storia anche quando le attività per le quali erano stati costruiti sono terminate. Le Officine Reggiane appartengono a questa categoria. I grandi spazi industriali, per decenni legati alla produzione di locomotive, treni e aeroplani, sono oggi al centro di un processo di trasformazione che prova a tenere insieme memoria, innovazione e partecipazione.

In questo scenario si inserisce Of.Art, progetto che ha concluso con successo la prima parte della propria programmazione al Reggiane Parco Innovazione. Una rassegna culturale, ma anche un tentativo di recuperare il significato originario delle officine come luoghi nei quali immaginazione e competenza diventano prodotti concreti.

Un tempo erano le intuizioni degli ingegneri e l’abilità degli artigiani a prendere forma nei capannoni. Oggi, attraverso Of.Art, a essere costruiti sono progetti musicali, relazioni professionali, occasioni formative e nuovi percorsi artistici.

La Sala Conferenze del Tecnopolo, nel Capannone 19, ha ospitato una serie di iniziative che hanno coinvolto pubblico, artisti e addetti ai lavori. La partecipazione registrata durante gli appuntamenti ha confermato la capacità del luogo di esercitare ancora una forte attrazione sulla città.

Il 19 giugno Mauro Ermanno Giovanardi è stato protagonista di uno showcase dal vivo durante il quale gli è stato consegnato il “Premio Of.Art Artista in Luce”. Il riconoscimento, promosso da Restart Engineering, ha anticipato la doppia nomination dell’artista alle Targhe Tenco come autore del miglior disco e della miglior canzone.

La scelta di Giovanardi ha rappresentato un collegamento tra ricerca musicale, qualità della scrittura e capacità di attraversare epoche differenti. Elementi coerenti con l’identità di una rassegna interessata a valorizzare la musica non soltanto come intrattenimento, ma come forma di racconto.

La masterclass “Comunicare Musica”, organizzata il 26 giugno, ha portato l’attenzione sulle competenze necessarie per lavorare nel settore culturale contemporaneo. La qualità di un progetto artistico, infatti, non può essere separata dalla capacità di presentarlo, promuoverlo e costruire attorno ad esso una relazione con il pubblico.

Il giorno seguente si sono svolte le selezioni regionali del Premio Fabrizio De André. Una giornata dedicata alla canzone d’autore emergente, conclusa con la vittoria di Amarti. La competizione ha dato voce a musicisti provenienti dal territorio regionale, confermando la vocazione di Of.Art per lo scouting.

Il 4 luglio, infine, lo showcase di Dazebao ha riportato al centro gli anni Settanta. Il progetto, ideato da Gigi Cavalli Cocchi e Gianfranco Fornaciari, con Fabio Mora, ha proposto una rilettura dei brani più rappresentativi di quel decennio. Non un semplice esercizio nostalgico, ma un modo per interrogare il patrimonio musicale del passato e restituirlo al presente.

Alla base della rassegna vi è il lavoro di Andrea Gherpelli, Roberto Grossi e Fabio Gallo. Le loro esperienze nel campo della recitazione, della musica, dell’organizzazione di festival, del giornalismo e della comunicazione hanno contribuito alla costruzione di un progetto multidisciplinare.

Of.Art sembra dunque aver individuato una strada per mantenere vivo il carattere produttivo delle Reggiane. La produzione non riguarda più mezzi meccanici destinati a viaggiare sui binari o nei cieli, ma contenuti culturali capaci di circolare tra le persone.

La nuova stagione promette di proseguire in questa direzione, ampliando il programma con iniziative dedicate alla parità di genere, alla formazione, allo scouting e alla narrazione. Le Officine Reggiane continuano così a produrre futuro, utilizzando come materia prima la creatività.

IG: of_art_officine_artistiche
FB: of.art.officine.artistiche
mail: ofart.info@gmail.com

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