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Tra pioppi e memoria, Izine racconta “Pianeta B” nei luoghi della sua infanzia

Il videoclip del nuovo singolo è stato girato nella campagna padana e diventa il naturale prolungamento di una canzone dedicata al legame tra uomo e ambiente.

Per accompagnare “Pianeta B”, Izine ha scelto di tornare là dove una parte della sua storia personale ha avuto inizio. Il videoclip del nuovo singolo è stato infatti girato nella campagna padana, nei luoghi dell’infanzia del cantautore, all’interno di una foresta di pioppi bianchi vicina alla golena del torrente Parma, in località San Siro.

Non si tratta soltanto di una scelta estetica. Il paesaggio diventa parte integrante del racconto e traduce in immagini il messaggio centrale della canzone: l’uomo è un elemento temporaneo all’interno di un sistema naturale che continua il proprio ciclo ben oltre la durata delle singole esistenze.

“Pianeta B”, in radio dall’11 settembre 2026, nasce proprio dalla necessità di riflettere sulla distanza crescente tra vita contemporanea e natura. Il brano suggerisce che l’eccesso di velocità, l’accumulo di impegni e l’allontanamento dai ritmi naturali possano contribuire a generare disorientamento e perdita di equilibrio. La risposta proposta dalla canzone non è nostalgica, ma invita semplicemente a recuperare una misura più consapevole del proprio rapporto con l’ambiente.

Anche la costruzione sonora segue questa logica. Le atmosfere sono morbide, distese, quasi sospese. Il ritmo medio del brano è pensato per accompagnare una dimensione contemplativa, più vicina al respiro che alla frenesia. Il risultato è una canzone che cerca di coinvolgere l’ascoltatore non attraverso l’urgenza, ma attraverso la capacità di creare spazio. Il singolo è stato registrato alla Magiari Sound Factory di Ferrara e prodotto da Michele Guberti per Massaga Produzioni. Prima della pubblicazione ha già ottenuto alcuni riconoscimenti: è stato semifinalista al Premio Pierangelo Bertoli ed è rientrato tra i vincitori di Canti alla Luna, premio dedicato alla musica d’autore.

Sul piano visivo, il ritorno ai luoghi dell’infanzia conferisce al progetto una dimensione personale. La natura non appare come semplice sfondo, ma come presenza concreta, quasi un interlocutore silenzioso. Il video diventa così un elemento narrativo fondamentale, capace di ampliare ciò che la canzone suggerisce attraverso musica e parole.

“Pianeta B” anticipa inoltre il primo album solista di Izine, “Musica sostenibile”, in uscita il 25 settembre. Un titolo che chiarisce ulteriormente la direzione scelta dall’artista: fare della musica uno spazio in cui riflettere anche sui comportamenti quotidiani, sull’impatto ambientale e sulle possibilità di costruire modelli differenti.

Nel nuovo singolo, paesaggio e memoria finiscono quindi per coincidere. E proprio tornando alle proprie origini Izine prova a formulare una riflessione che guarda al futuro.

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