AGNELLO: in scena da una sdraio

Un brano lisergico come a dire anestetico. Mi piace la frase che rapisco dalla loro presentazione: perdere tempo a pensare su come non perdere tempo. Sono gli AGNELLO che con la featuring di Nicolò Carnesi producono e pubblicano questo brano dal titolo “Sulla sdraio”: uno spaccato che immortala la nostra società di oggi in tutto e per tutto, un posto comodo e sicuramente emblematico nel rappresentare la stasi comoda e passiva della vita, punto perfetto per veder accadere le cose attorno. Andamento monotematico di un drumming, quel gusto surf per una canzone d’autore fresca di questi anni del futuro. Cosa accadrà poi nel prossimo futuro degli Agnello è storia che per ora non sappiamo prevedere. Intanto restiamo comodi “Sulla sdraio”.

Sartre parlava della noia come una nausea che è inevitabile, copre e soffoca. Leopardi dalla noia cercava l’evasione (senza trovarla). In questo singolo leggo molta rinuncia e molta accettazione passiva. Voi che ne dite?
Può essere, forse meglio la cronaca di un periodo difficile. La passività sta forse nel credere che una natura più grande di noi ci condanna all’infelicità. Sappiamo che può essere diverso da così ma per adesso stiamo avendo qualche difficoltà nel vivere.

L’andamento monotono e cadenzato della struttura ha un significato assai letterale con il messaggio del brano, vero?
Si, questo è un brano che è nato tutto d’un fiato, musica e testo insieme. Ricordo, ero a letto davvero deluso per quanto poco possa tornarti da un traguardo raggiunto. Se investi emotivamente poco nelle cose alla fine ti tornerà poco, bisognerebbe cercare di fare quello che piace fare, chi ci riesce è davvero fortunato.

Cos’è per voi la sdraio? Come mai “Sulla sdraio”?
Sulla Sdraio è un modo di vivere, un modo di stare nel mondo schiacciato dalla gravità e costretto seduto a non far niente. Ci sono persone che non sanno fare a meno di pensare al tal punto da incartarsi, nella vita bisogna continuamente scegliere e certe volte non è semplice.

Siamo lacrime nascoste nei sorrisi… citando quasi testualmente… vale per tutti? O solo per alcune ragioni?
Siamo come lacrime nascoste nei sorrisi vuol dire che esiste sempre una coesistenza di bene e male, non esistono grandi spazi omogenei di bianchi o neri, ma sempre frazioni di compromessi, gioie e dolori insieme. Una luce ed un’oscurità che toccano tutti, vivi e morti.

Nicolò Carnesi e gli Agnello. Che risultato è venuto fuori col senno di poi?
È stato bello sentire Nicolò, organizzare il duetto e trovarlo voglioso di farlo. Lo abbiamo amato quando ha cantato le sue parti una terza sopra, ha regalato al brano una sfumatura che prima non aveva. Siamo soddisfatti, grazie Nicolò!

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