Il volo di Colin: il concept di un “Sognatore sveglio”

Il volo di Colin: il concept di un “Sognatore sveglio”

“Sognatore Sveglio” è il titolo del concept album de Il volo di Colin, band romana alla seconda pubblicazione dopo l’esordio con l’ep omonimo. L’album ha come protagonista principale Henry, un artista, un musicista, un pianista, ma è soprattutto un uomo che vive la sua esistenza nel mondo odierno, fatto di egoismi, individualismi ad una velocità che non gli appartiene.

Buongiorno ragazzi. Henry quanto vi rappresenta?
Henry vive in noi sempre ed è in eterno conflitto tra l’essere ‘normale’ e lasciarsi andare alla ‘follia’,una follia che nasce dal Genio, dall’intuizione, dalla capacità di non reprimere le proprie attitudini e i propri talenti. Rappresenta noi ma potrebbe rappresentare ogni persona che sente questo conflitto, questa dicotomia, questa condizione esistenziale. La normalità per volare ha bisogno di ali di unicorno.. (cit. mia 😊)

Un album che già dal primo ascolto emoziona e dona tanta energia. C’è stata una voglia di rappresentare gli artisti e la loro vita in questo album?
Si, ma non solo, c’è stata la voglia di raccontare soprattutto una storia ‘normale’ di vita vissuta e sognata dove l’ascoltatore possa riconoscersi che sia o meno artista, impiegato, operaio, pescatore.

Il sound che proponete ci riporta alla musica fatta con la “M” maiuscola. Non temete che questo album possa sembrare fuori contesto vista la tendenza “indie” che sta mettendo in ombra la musica italiana?
Il “fuori contesto” c’è sempre piaciuto, non amiamo l’omologazione specialmente in un contesto artistico come quello della musica. La musica è arte e omologare l’arte è annullare l’estro artistico. Siamo tagliati fuori? Pazienza Henry percorrerà sereno il suo cammino alla ricerca dei suoi simili.

Ci piacerebbe sapere se c’è qualche aneddoto riguardante uno dei brani del vostro album.
Il brano “Henry” è l’incipit di questo album ma in realtà nasce molti anni prima. È stata la canzone che ha sancito la nascita della band e il sodalizio musicale tra Paolo (compositore) e Max (autore dei testi). È nata prima la stesura musicale che Paolo ha proposto a Massimiliano alcuni giorni dopo essersi conosciuti. Il testo è nato il giorno seguente, di getto, nella nottata da Max, e poi limato successivamente.
A brano compiuto e visto il risultato abbiamo insieme deciso che ce lo saremmo giocati al momento opportuno. Sognatore Sveglio ha sancito quel momento. Non sono mancati dubbi, alcuni stravolgimenti a livello di arrangiamento, ma alla fine il risultato ci è sembrato ottimo.Un plauso va a Simone Mammucari il nostro produttore artistico.

Dalla pubblicazione ad oggi, quali sono stati i risultati. Tra pubblico e critica siete soddisfatti dell’andamento di “Sognatore sveglio”?
L’album ha sei mesi di vita e possiamo ritenerci fino a questo momento soddisfatti dei riscontri sia di pubblico che di critica, ma è ancora troppo presto per fare bilanci. È ancora più difficile se si pensa che è un lavoro non omologato a ciò che si ascolta in questo momento. Coloro che lo hanno ascoltato ne hanno apprezzato la qualità e il coraggio nel proporre ancora musica di un certo tipo. Ma ribadiamo il nostro concetto: la musica non va omologata.

Avete partecipato ad un’iniziativa di Soundreef, reinterpretando l’unico artista in gara non SIAE. Stiamo parlando di “Rolls Royce” di Achille Lauro. Come è nata la reinterpretazione di questo brano che sembra non essere un’altra cosa rispetto a quello suonato sul palco del Festival di Sanremo?
Eravamo partiti con grossi dubbi e pregiudizi, ,ma alla fine ci siamo divertiti da matti. Abbiamo messo la nostra impronta nella canzone rendendola più ‘ Coliniana ’ possibile. La musica è bella anche perché multiforme, variabile, mutevole.

Quali saranno i vostri prossimi impegni?
Ci siamo iscritti a diversi contest e festival per diffondere e far conoscere il nostro sound,la nostra idea musicale. Quindi live, live, e live. In cantiere un prossimo video che annuncerà il nuovo singolo estratto dall’album Sognatore Sveglio. Quindi lisciate le piume e seguiteci!

Ultima domanda: tre aggettivi per descrivere cosa c’è in “Sognatore Sveglio”.
“Sognatore sveglio” è un album poetico, emozionale, introspettivo.

Giancarlo Susa