Musica per Roma: il calendario completo di “Luglio Suona Bene”

Il calendario è completo: dal 20 giugno all’1 agosto saranno 40 gli appuntamenti sul palco coperto della Cavea, che la Fondazione Musica per Roma ha completamente rinnovato in vista della tredicesima edizione di Luglio Suona Bene.

Quest’anno, con la realizzazione delle nuove tribune laterali, saranno circa 3.700 i posti disponibili ogni sera, per oltre un mese di concerti e spettacoli nel meraviglioso scenario sotto le stelle del Parco.

Per la prima volta al Parco della Musica: i vincitori dell’appena conclusa edizione di Amici The Kolors; i giovanissimi e affermatissimi Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble, in arte Il Volo (tre serate), vincitori a man bassa del Festival della Canzone di Sanremo; i 2Cellos giovanissime rockstar sloveno-croate del violoncello; Of Monsters and Men i ragazzi-fenomeno islandesi dell’indie folk alternativo; per la prima volta all’Auditorium Parco della Musica le icone del pop elettronico Pet Shop Boys (unica data italiana), la scatenata compositrice, danzatrice e violinista hip hop Lindsey Stirling.

Luglio suona beneLuglio Suona Bene riconferma anche quest’anno il ruolo di festoso osservatorio delle tendenze musicali che impazzano in giro per il mondo. Dalla vetrina sanremese ecco provenire anche i Dear Jack, e Fabrizio Moro. Accanto agli artisti poco più che teenager appena citati, a calcare per la prima volta il palcoscenico della Cavea disegnata da Renzo Piano arrivano: gli storici fenomeni del metal progressive Dream Theater; gli “alternativi” Counting Crows, uno dei gruppi simbolo degli anni 90; i Toto, tutti insieme appassionatamente dal 1976; Paolo Conte, uno dei più importanti, eruditi e originali cantautori della musica italiana.
Prima volta anche per D’Angelo, considerato tra i padri fondatori del movimento neosoul. In arrivo anche gli Spandau Ballet (dopo il successo senza precedenti del recente tour italiano).

All’annuncio delle rivelazioni e delle star per la prima volta in concerto, va aggiunta la conferma di alcuni ritorni a grande richiesta.

Ecco così i big delle sette note che proprio qui hanno ricevuto la consacrazione e l’ovazione del pubblico romano: la grintosa Anastacia, superstar da 30 milioni di album in piena “resurrezione”; l’eclettica, raffinata, pluripremiata Björk ospite per l’unica data italiana del tour; Ms. Lauryn Hill, vincitrice per la prima volta nella storia della musica di cinque Grammy Awards ritorna più in forma che mai; Burt Bacharach, raffinato monumento planetario della composizione (e dell’esecuzione) musicale; Ben Harper, re della black-music e del folk-rock in compagnia, dopo 7 anni, di The Innocent Criminals, una delle band più versatili del mondo; l’irrefrenabile (120 milioni di album venduti) ex leader dei Dire Straits Mark Knopfler; la mitica, venerabile Orquesta Buena Vista Social Club, uno degli ensemble più orecchiabili e divertenti della storia; Stefano Bollani, sulle orme di Frank Zappa, per un inedito, ambizioso progetto. Grande ritorno anche quello di Paul Weller, uno dei protagonisti assoluti del rock inglese.

Tra le star, inoltre, Francesco Renga per un nuovo spettacolo in “Tempo reale”, pensato appositamente per il prestigioso spazio aperto della cavea, Ambrogio Sparagna, alle prese con la nuova edizione del ballabilissimo Ballo!. E poi Francesco De Gregori con il suo “VIVAVOCE Tour”; Alessandro Mannarino, uno dei cantautori più amati dal pubblico dei giovani, Fiorella Mannoia che celebra in modo speciale i suoi 60 anni e i 46 anni di carriera, Giovanni Allevi che torna a Luglio Suona Bene per presentare i brani del suo nuovo album “Love”, Damien Rice che ritorna a distanza di 3 anni da un memorabile concerto sold out a Luglio Suona Bene e Mario Biondi che presenterà i nuovi brani dell’album uscito “Beyond”.

Tra tante star della musica, ospite della manifestazione una gloria nazionale dello spettacolo, Gigi Proietti, cui sono affidate diverse serate sotto le stelle.

Chiude il festival, ad agosto, un progetto particolarissimo “Carmina Burana nella tradizione popolare“, l’incontro tra la tradizione popolare e la musica colta, la partitura di Carl Orff integrata con le musiche e i canti medievali originali; l’unione di coro, pianoforte e percussioni sinfoniche con gli strumenti antichi e popolari.

 

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