SILVESTRI RE DELL’ “ARMONIA”: ARGENTOVIVO VINCE IL PREMIO MIA MARTINI, LUCIO DALLA E BARDOTTI

SILVESTRI RE DELL’ “ARMONIA”: ARGENTOVIVO VINCE IL PREMIO MIA MARTINI, LUCIO DALLA E BARDOTTI

Daniele Silvestri mette d’accordo tutte e due le sale stampa, è lui il re dell’armonia fra i giornalisti. La sua Argentovivo si aggiudica sia il primo della critica Mia Martini, assegnato dalla sala Ariston Roof, sia il premio della sala stampa radio – tv – web Luccio Dalla. I due mondi della comunicazione, per certi aspetti molto distanti fra loro, hanno espresso lo stesso parere. E riceve anche il premio Sergio Bardotti della giuria di qualità come miglior testo.

Voti

Al Roof hanno votato 127 giornalisti (126 voti validi, 1 nulla) e Silvestri si è aggiudicato 41 voti, dietro di lui Simone Cristicchi con 35 e Loredana Berté con 12. In Lucio Dalla invece 187 voti validi, 2 nulli: Silvestri in questo caso ha ottenuto 37 voti, 30 alla Bertè, Cristicchi con 28. Le due sale non solo hanno individuato lo stesso vincitore, ma anche lo stesso podio: è quindi armonia, quell’armonia che Claudio Baglioni ha reso parola chiave del suo secondo festival della canzone italiana.

Il vincitore

Daniele Silvestri è fatto così, arriva dritto al cuore, lo fa a volte con una leggerezza infinita, anche quando il tema è dei più profondi: lui te lo lascia lì, con la sua voce dolce e intensa insieme, con le sue storie. E lo ha fatto anche stavolta: un testo lungo, la casa che è una gabbia, la vita che è un carcere. Il racconto di un 16enne che dà forse il peggio di sé ma si rivolge ai grandi. Daniele Silvestri si aggiudica il suo terzo premio della critica Mia Martini, lo aveva vinto nel 2002 con la Salirò, con la quale aveva ottenuto anche il premio Radio tv private e poi ancora nel 1999 con Aria, che aveva vinto anche il premio come miglior testo. E non solo, nella sezione Nuove proposte nel 1995 il cantautore con “L’uomo col megafono” si era aggiudicato il premio “Volare” come miglior testo letterario. Quattro premi su un totale di sei partecipazioni, un’ennesima conferma che le sue parole hanno sempre un valore che sa stupirti, che magari leggendo il testo non ti aspetti così. Argentovivo è una canzone che forse non si fa canticchiare, ma è uno di quei brani che porta con sé la bellezza di essere ascoltato, in silenzio, per sentirsi meravigliati e anche un po’ spiazzati.

Silvestri e Rancore sono sempre stati protagonisti di prestazioni concrete, mai sottotono e nella serata duetti hanno toccato corde ancora più profonde con Manuel Agnelli: la sua voce “urlata” questa volta ha portato con sé una dolcezza nascosta di quel lato femminile adolescenziale. Un voto meritato .

Elena Mittino

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