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Savelli & Zanotti: chi sono i ragazzi italiani di oggi?

La loro PressKit inizia senza lasciar spazio ad altre possibilità: Il fondatore dei Pelican Milk e il batterista della Bertè e Ligabue in un clamoroso disco insieme.
Sono Alex Savelli (il primo) e Ivano Zanotti (il secondo) assieme per la prima volta, nel suono come nella scrittura che approda dentro un “festival di voci e di anime d’arte” per questi brani (quasi tutti inediti). Un gioco di parole per il titolo che si scrive “Italian Kidd”, che è più uno scherzo tutto italiano che un ragazzo di questo tempo. Il taglio sociale è notevole se ci pensiamo su… e ritroviamo la RadiciMusic di Firenze che non è nuova a pubblicazioni dove il rock classico diviene portavoce e bandiera.


Dopo un lavoro come “Gettare le basi” del 2019, Alex Savelli inizia questo viaggio con la batteria di Zanotti per giungere fresco di ispirazione a questa soluzione roots e glamour allo stesso tempo, sporca di quell’America ferrosa ma anche affascinante di un noir romantico e partigiano, tra suoni latini e calori popolari, nude strutture senza facili scorciatoie digitali e fuori pista finto rivoluzionari. Un disco in cui convivono brani da gran gala come “Not Alone” cantata da Luciano Luisi assieme a scritture sporche di ruggine come “Dogman” cantata da Massimo Danieli che, insieme a “The Shepherd” e “Rosita” rappresentano l’unico omaggio alle produzioni passate. Comunque la si voglia vedere sono sfacciate le radici classiche da cui prende origine ogni angolo di questo lungo ascolto, dalle belle mode anni ’90 ai grandi percorsi più “antichi”… forse è anche vero quando dicono che non ha identità propria questo disco ma è altrettanto ovvio che sono questi 11 volti, queste 11 voci e tutti gli 11 modi diversi di pensare alla forma i veri protagonisti capaci di restituire un senso unico al tutto. Ed è rock nel significato alto della parola. Un festival di nuove voci da cui la matrice di collaborazioni prende le sue naturali derive… e sempre fatte di persone e mai di computer. Ecco perché è prezioso questo primo lavoro della coppia Savelli & Zanotti

Io partirei dalla fine. Perché penso che alla fine di tutto l’ascolto ci sia il cuore del disco. Per davvero “Non siamo soli”? In questa società così liquida e anonima?
(Alex Savelli)
La solitudine è spesso una condizione psicologica che prelude ad altro, la vita che conduciamo, e spesso rischia di non assomigliarci, può farci diventare altro da noi. La conseguenza più evidente è una chiusura al mondo reale e il rifugio della virtualità social, questo ci impedisce di apprezzare e renderci conto di cosa accade attorno e accanto a noi. “d’improvviso ci accorgiamo che tutto ciò che abbiamo è qui, accanto a noi” ..recita la canzone a cui ti riferisci

(Ivano Zanotti)
Non siamo solo e non lo saremo mai, la musica ci salverà sempre. Liquida o solida è sempre musica per chi vorrà ascoltarla ancora con le orecchie e non con gli occhi come avviene oggi.

Chi sono i ragazzi italiani secondo voi?
(Alex Savelli)
Il titolo “ITALIAN KIDD” è in realtà un gioco di parole; non è il ragazzo ma lo scherzo italiano, la stessa radice (kid) ma un significato diverso. I ragazzi italiani hanno purtroppo prospettive meno rosee delle nostre e quelle dei nostri padri, nessun grande sogno o ideale collettivo, un futuro molto annebbiato, che gli adulti stanno continuando a sfruttare ed avvelenare senza pietà. Poi in senso lato i ragazzi siamo anche noi e i nostri ospiti nel disco, tutti per sempre ragazzi grazie alla magia della musica!

(Ivano Zanotti)
Eterni ragazzi e fieri di essere italiani. Gioco di parole appunto per ribadire che la giovinezza ci sarà sempre ed anche la bellezza che spinge avanti le nostre cose artistiche

E che Italia sta diventando quella che di questi nuovi ragazzi?
(Alex Savelli)
Mi chiederei: che mondo sta diventando? Fino a qualche anno fa migrare era una risorsa anche per noi italiani, non ne sono più sicuro, per sopravvivere serviranno idee ed energie eccezionali, non solo nuove, ma mai viste prima e Ovunque.

(Ivano Zanotti)

Chissà nessuno lo sa. Sicuramente cambia come tutto il resto e ci vorrà tanta energia per trovar la via giusta.

Tra l’altro la copertina è assai incisiva: c’è di tutto, dalle abitudini di un’Italia che fu alla storia… il mare… ma non trovo il futuro se non proprio nei ragazzi? Avete escluso il mondo digitale o sbaglio?
(Alex Savelli)
Si, trovi il nostro amato paese con un bianco e nero che esalta particolarmente certi ricordi di tutti, proprio come il mare e soprattutto dei bambini che oggi come allora e come fra 1000 anni, saranno sempre la rappresentazione più iconica e potente del futuro e della speranza. In realtà anche se abbiamo prodotto con strumenti veri il digitale ci ha aiutato molto in ogni fase, mescolarlo con l’analogico o a sistemi di elettronica ibridi forse è un po’ il nostro forte…il digitale c’è ma spesso non si sente!

(Ivano Zanotti)
Nella copertina ci son parecchi particolari da notare. Certo è che a noi piace sia il passato che il presente e anche il futuro. Non escludiamo niente di digitale, vogliamo che tutti possono ascoltare e direi soprattutto che possono interagire con noi e la nostra musica

E un disco così ampiamente radicato al passato, con il presente dei computer e dei social come si rapporta?
(Alex Savelli)
Secondo me è più un disco radicato alla musica nelle sue espressioni che più ci interessano e ci appartengono, cioè varie forme di rock. Se ascolti un brano di 40 anni fa e ti piace, oggi, quel brano per te è contemporaneo. Il passato e la modernità dovrebbero sempre dialogare. (come nonni e nipoti..). L’abitudine oggi non è più quella di ascoltare un disco intero (purtroppo) ma a pezzi, a singoli , se non random, per cui, a seconda del brano che ti capita puoi farti un’idea del disco, ma nel caso di ITALIAN KIDD, questa idea potrebbe essere smentita ad ogni ascolto. I social possono essere molto utili, poi che siano anche estremamente fittizi è noto a tutti.

(Ivano Zanotti)
Come dice Alex è radicato nella musica. Si cerca di togliere gli stereotipi della musica diciamo di “Oggi”per cercare di ascoltare senza genere e distinzione. Sarebbe bello che accadesse questo.

 

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