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	<title>pop &#8211; Blogmusic.it</title>
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		<title>Il cantautore Methos con il singolo “Dubbi” &#124; INTERVISTA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giancarlo Susa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jun 2024 09:43:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Dubbi&#8221; è un brano Indie Pop che offre una strumentale che si presenta leggera, con l&#8217;ukulele come strumento protagonista e al tempo stesso completa armonicamente. In questo brano l’artista descrive uno scenario ben preciso sull’incertezza delle incertezze altrui, più esattamente in questo caso di una metà amorosa. Attraverso semplici ma efficaci giochi di parole, Methos [&#8230;]]]></description>
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<p>&#8220;Dubbi&#8221; è un brano Indie Pop che offre una strumentale che si presenta leggera, con l&#8217;ukulele come strumento protagonista e al tempo stesso completa armonicamente. In questo brano l’artista descrive uno scenario ben preciso sull’incertezza delle incertezze altrui, più esattamente in questo caso di una metà amorosa. Attraverso semplici ma efficaci giochi di parole, <em>Methos</em> anche questa volta riesce a far divertire, ma anche riflettere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="Standard" style="text-align: justify"><b><span style="font-family: 'Calibri',sans-serif">Potrebbe sembrare una domanda banale e magari lo è: “Dove sta andando la musica? E dove sta andando la tua di musica?</span></b></p>
<p class="Standard" style="text-align: justify"><span style="font-family: 'Calibri',sans-serif">Per la mia personale opinione la musica ad oggi è suddivisibile in “musica spettacolo” e in “musica dell&#8217;arte”, insomma quello che è comunemente definito “mainstream” ed “underground”. La mia musica ha percorso un po&#8217; entrambi le strade, ma sicuramente per il futuro ho in programma di plasmare la mia forma d&#8217;arte seguendo canoni non convenzionali. Vorrei arrivare a tutti ma con un linguaggio nuovo, come parlare una lingua che non esiste ancora, ma che capiscono tutti.</span></p>
<p class="Standard" style="text-align: justify"><b><span style="font-family: 'Calibri',sans-serif">Ad avere la possibilità di aprire un concerto in uno stadio di un big della musica, affrontandone il pubblico con la tua musica, chi sceglieresti? E perché?</span></b></p>
<p class="Standard" style="text-align: justify"><span style="font-family: 'Calibri',sans-serif">Per la musica che ho pronto adesso sicuramente Calcutta, per la musica che sto preparando e per la forma d&#8217;arte che vorrei proporre senza dubbio Andrea Laszlo De Simone. Con Calcutta perché è il big di un genere senza sembrare nessuno, per Andrea c&#8217;è poco da dire, è il mio più grande esempio musicale vivente.</span></p>
<p class="Standard" style="text-align: justify"><b><span style="font-family: 'Calibri',sans-serif">Quali sono i tuoi piani più immediati?</span></b></p>
<p class="Standard" style="text-align: justify"><span style="font-family: 'Calibri',sans-serif">Finire un album con uno stampo folk a cui sto lavorando e strappare qualche ingaggio da autore</span></p>
<p class="Standard" style="text-align: justify"><b><span style="font-family: 'Calibri',sans-serif">Quanto è importante per te internet nell’ambito musicale? Si rimpiange il passato in cui i social e selfie erano solo utopia o, meglio, proiettarsi verso il futuro abbracciando le nuove, seppur fredde, forme di comunicazione?</span></b></p>
<p class="Standard" style="text-align: justify"><span style="font-family: 'Calibri',sans-serif">Tutto si rilega al discorso di prima, c&#8217;è la musica mainstream, che deve obbligatoriamente passare da questi canali per prassi, e quella underground se così la vogliamo definire, che arriva alle persone nei modi più controversi, che vorrei scoprire anche io. Personalmente ho provato a adeguarmi alle esigenze di mercato, questo mi ha fatto perdere un po&#8217; la mia essenza, non mi sono sentito per niente me stesso, anzi, mi è sembrato di mettere in ridicolo l&#8217;arte di cui vivo e a cui tengo tanto. Sicuramente mi ha fatto capire che non voglio assolutamente essere una popstar ma piuttosto qualcosa di diverso. Chi lo sa magari in futuro riuscirò a conciliare le cose</span></p>
<p class="Standard" style="text-align: justify"><b><span style="font-family: 'Calibri',sans-serif">Hai un videoclip nel cassetto, oppure dovremmo ancora attendere?</span></b></p>
<p class="Standard" style="text-align: justify"><span style="font-family: 'Calibri',sans-serif">E&#8217; uscito recentemente il video del brano “Dubbi” con VEVO, lo potete trovare su YouTube</span></p>
<p class="Standard" style="text-align: justify"><b><span style="font-family: 'Calibri',sans-serif">Sempre convinti che ogni forma d’arte sia la massima espressione della bellezza. Tu da artista che rapporto hai con la bellezza? Quale il tuo pensiero in merito, in una società ormai distrutta dall’agognata apparenza, in cui l’arte sembra passare in secondo piano?</span></b></p>
<p class="Standard" style="text-align: justify"><span style="font-family: 'Calibri',sans-serif">Io la bellezza l&#8217;ho cercata e inseguita per anni, per poi rendermi conto che le forme d&#8217;arte più pure sono grezze, e la vera bellezza sta negli occhi di chi guarda, nelle orecchie di chi sente e nel cuore di chi prova.</span></p>
<p class="Standard" style="text-align: justify"><b><span style="font-family: 'Calibri',sans-serif">C’è differenza tra ciò che ascolti e ciò che in realtà componi e canti? Come nasce un tuo brano di solito? Raccontaci qualche aneddoto!</span></b></p>
<p class="Standard" style="text-align: justify"><span style="font-family: 'Calibri',sans-serif">L&#8217;unico elemento in comune tra quello che ascolto e quello che realizzo è il quotidiano. Ciò che hanno in comune una “Musetto” di Modugno o una “Sai che bevo sai che fumo” di Nicola di Bari con i miei brani è proprio l&#8217;esigenza di raccontare quello che si prova e si sente nella propria personalissima visione. Per quanto riguarda il sound c&#8217;è sicuramente differenza, anche se vorrei riprendere quelle vibe e renderle mie, discostandomi dai suoni di cui ormai siamo troppo abituati. Nel caso di Dubbi, ho descritto la mia giornata in relazione alla sera prima e tutte le considerazioni che ne conseguono, più semplice di come possa sembrare.</span></p>
<p class="Standard" style="text-align: justify"><b><span style="font-family: 'Calibri',sans-serif">Chi vorresti ringraziare per chiudere questa intervista?</span></b></p>
<p class="Standard" style="text-align: justify"><span style="font-family: 'Calibri',sans-serif">Potrei ringraziare tantissime persone, ma è ancora presto.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe title="Methos -  Dubbi" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/F_PXplqVEjA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>In questa intervista con il cantautore Miro tra presente e futuro con il suo singolo &#8220;Girasoli&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giancarlo Susa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Apr 2024 18:22:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[cantautore]]></category>
		<category><![CDATA[girasoli]]></category>
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		<category><![CDATA[pop]]></category>
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					<description><![CDATA[“Girasoli” è il singolo dell’eclettico artista Miro, con il featuring di Noemi, sui principali stores digitali e dall’8 marzo nelle radio in promozione nazionale. Produzione impeccabile dagli arrangiamenti attuali e di tendenza, ben strutturati che emanano dolcezza ed intensità dai primi accordi. L’interpretazione vocale di Miro, sentita e autentica, dona al tutto un forte impatto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="https://www.joyfreepress.com/wp-content/uploads/2024/04/Copertina-Miro.jpg" /></p>
<p style="margin: 0cm;text-align: justify;background: white"><span style="font-family: 'Calibri',sans-serif;color: #242424">“<b>Girasoli</b>” è il singolo dell’eclettico artista <b>Miro</b>, con il featuring di <b>Noemi</b>, sui principali stores digitali e <b>dall’8 marzo</b> nelle radio in promozione nazionale. Produzione impeccabile dagli arrangiamenti attuali e di tendenza, ben strutturati che emanano dolcezza ed intensità dai primi accordi. L’interpretazione vocale di <i>Miro</i>, sentita e autentica, dona al tutto un forte impatto emotivo, impreziosito dalla straordinaria partecipazione ed esecuzione della cantante Noemi: connubio perfetto, da brividi. Naturalezza nel raccontare storie di vita vissuta, attimi veri tra amore, dolore, nostalgia e malinconia che evidenzia una maturità artistica fuori dal comune. Melodie vincenti che entrano in testa sin dal primo ascolto, destinate a rimanerci, vestite di amara, ma vera e profonda sensibilità di un ricordo indelebile.</span></p>
<p><strong>Leggiamo l&#8217;intervista!</strong></p>
<p><strong>Qual è stato il tuo percorso di crescita musicale fino ad oggi? </strong></p>
<p>Allora io ho intrapreso questo percorso da pochissimo tempo a questa parte. Al momento mi sono soffermato a scrivere su type beat già pronti, mentre con Girasoli ho scritto proprio io la musica con la chitarra. La mia crescita può includere lo studio di teoria musicale, pratica strumentale o vocale, esperienza di esibizione dal vivo, collaborazioni con altri musicisti e l’esplorazione di generi musicali diversi. Inoltre, può implicare l’apprendimento di nuovi strumenti come il Pianoforte.</p>
<p><strong>Hai mai pensato di cantare in inglese cercando di oltrepassare i confini nazionali?</strong></p>
<p>Non ho ancora mai pensato a scrivere in lingua straniera ma sicuramente scrivere un brano con artisti esteri molto volentieri! Questo sì che sarebbe un ottimo passo per tentare di farmi conoscere anche fuori dall’Italia.</p>
<p><strong>Hai un videoclip nel cassetto, oppure dovremmo ancora attendere?</strong></p>
<p>Il mio primo video ufficiale è uscito in questi giorni appena passati e lo si può trovare su YouTube cercando la canzone in questione.</p>
<p><strong>Come nasce un tuo brano di solito? Raccontaci qualche aneddoto!</strong></p>
<p>I miei brani prendono principalmente ispirazione dalle donne. Dalle donne che sfioro anche solo con uno sguardo. Le sensazioni, le novità, l’infatuazione, sono tutti elementi fondamentali per la nascita di un nuovo brano per quanto mi riguarda. Poi chiaramente essendo uno story teller io tendo a raccontare la qualunque della mia vita. Quindi anche semplici esperienze di vita. Come, ad esempio, “Guardami” in cui parlo della mia vita vissuta a Bristol in Inghilterra e molto altro che da lì è poi nato.</p>
<p><strong>Elencaci cinque artisti o band che hanno influenzato il tuo sound e in che modo.</strong></p>
<p>Sostanzialmente cerco di non assomigliare a nessuno ma ormai è difficile per via del numero di artisti ma diciamo che sono cresciuto ascoltando musica cantautoriale italiana, ascoltano Sanremo&#8230;</p>
<p>uno dei miei artisti preferiti rimane Rino Gaetano. A seguire posso dirvi un Coez, anche se è musica moderna, attuale. Sono stato molto influenzato dai suoi testi quando ero più piccolo.</p>
<p>Non credo ci siano altri artisti che mi abbiano influenzato sinceramente. Anche perché da quando scrivo cerco di ascoltare meno musica possibile così da non lasciarmi influenzare da altri sound.</p>
<p><strong>Girasoli… già il titolo emana curiosità e all</strong><strong>’</strong><strong>ascolto ne siamo rimasti affascinati. Cosa si cela dietro questo titolo?</strong></p>
<p>Ecco, ho scelto di dare questo titolo al brano per il significato in se per se emotivo e personale che gli abbiamo dato io e la mia ex negli anni in cui siamo stati insieme. Il Girasole era ed è tuttora il fiore più importante per lei.</p>
<p><strong>Momento Spoiler! Piani per il futuro? Live all</strong><strong>’</strong><strong>orizzonte?</strong></p>
<p>Posso dirvi già che il 5 aprile sarà fuori il mio prossimo singolo, l’ultimo credo prima dell’EP che sto preparando. Sarà una canzone dolce, romantica e diretta. Resto sulla mia strada e vediamo dove mi porterà.. Per quanto riguarda i Live ancora niente di grande ma qualcosina a Roma si sta organizzando. Sui miei social chiaramente tengo il punto della situazione sempre aggiornato!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe title="Spotify Embed: MIRO" style="border-radius: 12px" width="100%" height="352" frameborder="0" allowfullscreen allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; fullscreen; picture-in-picture" loading="lazy" src="https://open.spotify.com/embed/artist/4gahlPiW8YgL2F5qIBJWVa?si=szIhC6joRmy_DagA3JOTQA&#038;utm_source=oembed"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;eclettica Franca Ferraro con il suo nuovo singolo “Tu si a vita mia”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giancarlo Susa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Mar 2024 14:59:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[“Tu si a vita mia”, il nuovo singolo di Franca Ferraro, riuscirà a farvi scatenare ed emozionare contemporaneamente. Il brano è una sincera e appassionata dichiarazione di chi, lasciando la propria terra d’origine, in questo caso la Calabria, pur sentendosi accolto altrove continua però a pensare intensamente al luogo di provenienza. La protagonista sa che [&#8230;]]]></description>
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<p>“Tu si a vita mia”, il nuovo singolo di Franca Ferraro, riuscirà a farvi scatenare ed emozionare contemporaneamente. Il brano è una sincera e appassionata dichiarazione di chi, lasciando la propria terra d’origine, in questo caso la Calabria, pur sentendosi accolto altrove continua però a pensare intensamente al luogo di provenienza. La protagonista sa che la Calabria è sempre lì, pronta ad aspettare il suo ritorno e ad accoglierla a braccia spalancate: la sua Calabria celebrata in modo magistrale anche col simpaticissimo video, che ci fa sembrare di essere realmente lì. La nostra Franca, d’altronde, dopo aver studiato musica si è fatta molta strada in Germania, e oggi viene giustamente ammirata sia nella terra d’origine che in quella d’adozione.</p>
<p>Venendo alla musica, abbiamo una tarantella molto allegra, ballabile e orecchiabile, chiaramente ascrivibile alla musica folk, in cui la fanno da padroni la voce ispirata di Franca e la sua fisarmonica, da lei suonato con la spigliatezza di chi si approccia a uno strumento musicale da quando ha solo dodici anni. Anche quello della musica popolare, d’altronde, è un mondo molto interessante e estremamente seguito, spesso sottovalutato dal mainstream ma che in realtà dovrebbe essere riscoperto, essendo in grado di suscitare le emozioni più autentiche in assoluto.</p>
<p>Concludendo, abbiamo un brano che sicuramente vi conquisterà tutti. Sarebbe favoloso, altresì, se potesse invogliare a visitare e scoprire una terra meravigliosa come la Calabria.</p>
<p><iframe title="TU SI A VITA MIA - FRANCA FERRARO (Official Video)" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/WjssAFhb348?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>La Famille: eccoli in coro i “Ragazzi della Fam”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giancarlo Susa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Oct 2022 10:54:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Radio]]></category>
		<category><![CDATA[dcod communication]]></category>
		<category><![CDATA[giulio berghella]]></category>
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					<description><![CDATA[Modo rap e rock fondano un incontro decisamente interessante nelle trame che fondamentalmente sono del pop. E qui non si scappa nonostante le tante derive che questo disco promette e mantiene. “I ragazzi della Fam” è il nuovo lavoro del collettivo indipendente La Famille: in questo tempo distopico, futuristico e decisamente digitale anche dentro i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Modo rap e rock fondano un incontro decisamente interessante nelle trame che fondamentalmente sono del pop. E qui non si scappa nonostante le tante derive che questo disco promette e mantiene. <a href="https://open.spotify.com/album/2XxcfCirzMsz8ZEEnvPHxj?si=064f05757ea542d5"><strong>“I ragazzi della Fam” è il nuovo lavoro del collettivo indipendente La Famille</strong></a>: in questo tempo distopico, futuristico e decisamente digitale anche dentro i suoi cliche, ancora nascono e vivono i collettivi d’arte e di intenti e noi li sottolineiamo con estremo fascino. In circolo il disco di queste 4 voci dentro cui vive anche di una salute analogica un rock di periferia davvero anacronistico per quanto poi dal mix del tutto si torna sempre ad un certo stilema digitale. Un progetto assai interessante…</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-7702" src="https://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2022/10/LA-FAMILLE-COVER.jpg" alt="" width="900" height="900" srcset="https://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2022/10/LA-FAMILLE-COVER.jpg 900w, https://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2022/10/LA-FAMILLE-COVER-300x300.jpg 300w, https://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2022/10/LA-FAMILLE-COVER-150x150.jpg 150w, https://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2022/10/LA-FAMILLE-COVER-768x768.jpg 768w, https://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2022/10/LA-FAMILLE-COVER-600x600.jpg 600w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Un nuovo disco che arriva in che momento del vostro percorso? Chi o cosa state diventando secondo voi?<br />
</strong> Dal 2015 ad oggi sono cambiate tante cose. Siamo partiti che eravamo una crew rap per arrivare ad oggi con un suono ed una formazione ben diversa. Questo album racchiude bene tutto il nostro percorso artistico, arrivando in un periodo di grandi cambiamenti. Ora come ora siamo tutti sparsi per il nord Italia (e alcuni componenti anche in giro per il mondo), ma siamo sicuri che il nostro rapporto lavorativo e di amicizia è destinato a continuare nel tempo, nonostante la lontananza e le strade diverse che si prendono nel corso della vita, e questo disco ne è la prova.</p>
<p><strong>Parliamo del suono? Ci sembra molto alla ricerca di stilemi di grandi scuole anni ’90 e 2000… cosa ne dite?<br />
</strong> L’origine del suono dei “Ragazzi della Fam” parte da 4 giorni in un bilocale in affitto a Torino, nei quali abbiamo messo assieme idee e provini dei 2 anni precedenti. Abbiamo scritto tanto, realizzato le prime idee di produzioni e soprattutto siamo stati assieme. Dopo 3 sessioni di questo tipo avevamo l’embrione del disco nelle tasche. Quello che è successo nei mesi successivi per finalizzare i brani è stato coinvolgere musicisti con diversi background e culture musicali ben lontane dalla nostra dimensione (metal, funk, jazz) . Questo ci ha permesso di raggiungere un suono mai sperimentato prima da noi, arricchendo il suono con diverse correnti musicali.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Nel video di “Incipit” però abbiamo l’approccio e il gusto di una band rock a lavoro. E il connubio tra mondo digitale e acustico è un’altra chiave importante per il vostro lavoro. È corretto?<br />
</strong> Il video racchiude in 3 minuti quello che è stato un anno di lavoro in studio. Più o meno le sessioni andavano così, cercavamo di esserci sempre tutti, anche se magari quel giorno dovevamo fare solo delle chitarre o delle batterie. Questo ci ha permesso di rendere sempre personale anche il lavoro dei turnisti che ci hanno affiancato e apprendere attraverso la condivisione di mondi completamente diversi. Questo approccio da band, oltre che nelle sessioni in studio, si evidenzia molto anche nella dimensione live dove, quando è possibile, ci piace salire sul palco nella formazione completa quindi oltre alle 4 voci, anche con i vari strumenti che caratterizzano questo album.</p>
<p><strong>Il collettivo La Famille dunque da quante anime artistiche è composto?<br />
</strong> Inizialmente eravamo 4 voci (Antonio, Mirco, Leonardo e Pietro). Negli anni si sono aggiunti diversi produttori (Andrea, Alessandro e Cristian) e in seguito anche musicisti (Daniele il batterista). Inoltre abbiamo diversi ragazzi che ci aiutano nella parte di produzione grafica, merchandising e Booking (Jonathan e Fabrizio). In totale siamo in 10 Ragazzi della Fam, ogni uno con il suo ruolo è un forte apporto personale al progetto.</p>
<p><iframe title="La Famille - Incipit Studio Vibes" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/q4omw5AI1xs?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Ma il collettivo è aperto o resta chiuso nel suo organico ormai rodato?<br />
</strong> La cosa interessante nella storia dei Ragazzi della Fam è che in 7 anni di carriera non abbiamo mai avuto perdite di componenti. Anzi, come detto in precedenza si sono aggiunti sempre più nomi, teste e anime. Siamo sempre aperti alla collaborazione e a qualsiasi valore aggiunto che una persona può dare al collettivo, non ci stupirebbe se nel prossimo disco ci fosse qualche nome in più.</p>
<p><iframe title="Spotify Embed: I Ragazzi della Fam" style="border-radius: 12px" width="100%" height="352" frameborder="0" allowfullscreen allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; fullscreen; picture-in-picture" loading="lazy" src="https://open.spotify.com/embed/album/2XxcfCirzMsz8ZEEnvPHxj?si=cea9f3a76efe4d46&#038;utm_source=oembed"></iframe></p>
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		<title>MUNA B: la volontà prima del rock</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giancarlo Susa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Feb 2021 15:03:28 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[marco bellone]]></category>
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					<description><![CDATA[Primo progetto dei Muna B nato come B side del percorso artistico di Marco Bellone, voce e colonna portante del progetto. Esce &#8220;Sankalpa&#8221;, parola che arriva dal Sanscrito e definisce sfacciatamente l&#8217;imperativo del voler fare, imperativo della mente e della mano, imperativo dell&#8217;anima. &#8220;Sankalpa&#8221; figlio del rock anni &#8217;90, dai Negrita ai Litfiba, dall&#8217;immaginario di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Primo progetto dei <strong>Muna B</strong> nato come B side del percorso artistico di <strong>Marco Bellone</strong>, voce e colonna portante del progetto. Esce <strong>&#8220;Sankalpa&#8221;</strong>, parola che arriva dal Sanscrito e definisce sfacciatamente l&#8217;imperativo del voler fare, imperativo della mente e della mano, imperativo dell&#8217;anima. <strong>&#8220;Sankalpa&#8221;</strong> figlio del rock anni &#8217;90, dai Negrita ai Litfiba, dall&#8217;immaginario di periferia a quell&#8217;ara velenosa verso una società che si piega contro la cultura e la bellezza. I <strong>Muna B</strong> hanno il suono ironico e dissacrante, dagli spigoli vivi e mai accondiscendenti&#8230;</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-6727" src="https://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2021/02/MUNA-B-COVER.jpg" alt="" width="1000" height="1000" srcset="https://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2021/02/MUNA-B-COVER.jpg 1000w, https://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2021/02/MUNA-B-COVER-300x300.jpg 300w, https://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2021/02/MUNA-B-COVER-150x150.jpg 150w, https://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2021/02/MUNA-B-COVER-768x768.jpg 768w, https://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2021/02/MUNA-B-COVER-600x600.jpg 600w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Primo lavoro dal titolo decisamente singolare. La vostra intenzione qual è? Riuscire, diventare famosi, condividere con il pubblico… oppure generare espressione?</strong><br />
&#8220;SANKALPA&#8221; è il titolo del nostro ep (e della title track) e in sanscrito significa &#8220;proposito&#8221;. Da qui siamo partiti per dare una linea al nostro lavoro, che vuole essere una lista di buoni propositi musicali, almeno secondo noi, offrendo all&#8217;ascoltatore 6 tracce che rappresentino tutte le diverse sfaccettature del nostro sound, che tocca trasversalmente il rock passando dal funky e dal rock cantautorale. Una sorta di biglietto da visita della band. Tornando alla domanda, su quale sia la nostra intenzione, tra quelle citate sicuramente la condivisione col pubblico, che oggi più che mai risulta essere vitale, specialmente a seguito della pandemia.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Copertina poi anch’essa che non passa inosservata. In queste 4 illustrazioni, se posso azzardarmi, ci leggo dentro l’ironia e la leggerezza del vostro pop rock… o sbaglio?</strong><br />
Non sbagli infatti&#8230; premessa: i personaggi della copertina sono stati disegnati dalla mano del nostro chitarrista e l&#8217;ispirazione è sicuramente da ricercarsi nell&#8217;estetica punk e post-punk di cui siamo frequenti ascoltatori. L&#8217;ironia è sicuramente una parte importante, e serve anche ad affrontare alcune tematiche senza appesantire ulteriormente gli argomenti trattati. Una sorta di escamotage per diffondere alcuni messaggi per noi importanti.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>E perché questo taglio allegorico, provocatorio sicuramente, ma ironico… anzi “auto-ironico” spesso e volentieri?</strong><br />
Il nostro motto è quello di non prenderci troppo sul serio. Dobbiamo divertirci quando siamo insieme e questo aiuta sia lo stimolo creativo che i tentativi di azzardare soluzioni che altrimenti verrebbero scartate in partenza. Poi, magari, vengono scartate comunque ma almeno ci abbiamo provato e con la stessa leggerezza le cestiniamo. Questa è la premessa da cui è nato il nostro singolo &#8220;POP&#8221;, una denuncia ironica sull&#8217;attuale omologazione del mercato musicale ed artistico, in generale, in cui l&#8217;individualità e l&#8217;originalità dell&#8217;artista lasciano, spesso, spazio a frustranti compromessi.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Dietro la misura del rock esiste una grandissima forma di pop e viceversa. Voi da quale radice venite fuori? Americana o italiana?</strong><br />
Continuando a parlare del brano &#8220;POP&#8221; il nostro riferimento al genere è da intendersi nella sua accezione più negativa (e un po&#8217; snob) che gli è stata attribuita negli anni accostandolo più genericamente a qualcosa di puramente commerciale. In realtà noi abbiamo grande rispetto del genere pop e molti dei grandi artisti, che hanno rivoluzionato la musica negli ultimi 50 anni, hanno saputo ben conciliare la loro attitudine rock con grandi produzioni Pop&#8230; uno su tutti David Bowie. Le nostre radici sono prettamente rock anche se la nostra musica è una giusta sintesi di quelle che sono le propensioni personali di ognuno di noi, che vanno dal classic rock inglese e americano al rock italiano anni &#8217;90, passando anche dall&#8217;indie-rock nostrano e dal cantautorato.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Dentro “Pop” lo dite a gran voce qual è lo stato dello showbiz musicale. Oggi secondo voi a cosa serve la denuncia?</strong><br />
Non sappiamo quanto peso abbia ancora oggi la denuncia, in una società che sembra essere stanca di lottare e rassegnata ad accettare tutto e il contrario di tutto. Sarebbe già un grande risultato se riuscisse a risvegliare il pensiero critico soprattutto per le future generazioni.</p>
<p><iframe title="MUNA∞B - POP [Videoclip Ufficiale]" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/jzKiQPrH2P4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Bruno Caruso: un freccia dritta nel pop</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giancarlo Susa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2020 15:51:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sicuramente ha ancora molto da lavorare sulla sagoma umana di questa forma canzone, sull&#8217;acido ruvido che arriva dalle corde rock delle chitarre&#8230; sul modo di stare al mondo, in bilico tra l&#8217;essere un eterno bambino e un uomo formato, tra la fantasia senza maschere e una inevitabile predisposizione alla matematica. Per questo Bruno Caruso si [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Sicuramente ha ancora molto da lavorare sulla sagoma umana di questa forma canzone, sull&#8217;acido ruvido che arriva dalle corde rock delle chitarre&#8230; sul modo di stare al mondo, in bilico tra l&#8217;essere un eterno bambino e un uomo formato, tra la fantasia senza maschere e una inevitabile predisposizione alla matematica. Per questo <strong>Bruno Caruso</strong> si trova ancora dentro un limbo umano ricco di meraviglia e trasparenza, di una forza che pian piano, la matematica stessa, andrà a limare in luogo di una migliore estetica per i ben pensanti. Oggi la sua musica suona così:</p>
<p><iframe title="Bruno Caruso - Con un Brivido ( Official Video)" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/OCVFjYLkJcY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p style="text-align: justify">Sfoggia un titolo di presunzione e decisione &#8211; <strong>&#8220;ASSSolutamente&#8221;</strong> &#8211; questo primo disco personale del cantautore romano <strong>Bruno Caruso</strong>. Una freccia precisa e romanticamente insanguinata diretta al cuore di quel pop d&#8217;autore certamente prego di sensibilità ma anche libero di scorribande on the road dipingendo le sue ombre di quel rock americano che tanto ci riporta dentro gli stilemi voluti da Springsteen e compagni. Un suono pulito, forse ancora troppo figlio di cliché caduti in disuso, ma in fonda la musica &#8211; forte soprattutto quanto ha soltanto l&#8217;istinto a governarla &#8211; non bada al tempo e alle sue ragioni, non bada alle responsabilità e alle sue funzioni. Non ha colletti bianchi e non vuole regole. Forse, ascoltando una voce che spesso si aggrinza appena appena nelle chiuse o nelle dinamiche sostenute, avrebbe meritato una libertà espressiva maggiore. E questo ci auguriamo. Aspettiamo il video della title track del disco. Ad ora lasciamo girare questo primo lavoro di Bruno Caruso:</p>
<p><iframe title="Bruno Caruso - Qualcosa da dire (Official Video)" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/o-FZDTgewhc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>KALAFI: l&#8217;estate luccica d&#8217;oro a &#8220;24K&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giancarlo Susa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2020 14:52:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sole, energia, estate che si dipana dentro un suono digitale che mai come ora vira dentro metriche più main stream da classifica pop. Torna il &#8220;Ragazzo di Calabria&#8221;, torna KALAFI con un breve Ep di 4 inediti dal titolo &#8220;24K&#8221; in cui i rimandi al colore oro, al suo valore e alla ricchezza è metafora [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Sole, energia, estate che si dipana dentro un suono digitale che mai come ora vira dentro metriche più main stream da classifica pop. Torna il <strong>&#8220;Ragazzo di Calabria&#8221;</strong>, torna <strong>KALAFI</strong> con un breve Ep di 4 inediti dal titolo <strong>&#8220;24K&#8221;</strong> in cui i rimandi al colore oro, al suo valore e alla ricchezza è metafora gustosa e sfarzosa per raccontare il cuore pulsante dell&#8217;amore e della vita. Il suo ritorno in scena + siglato dalla produzione della label bolognese <a href="https://emic-ent.com/"><strong>Emic Entertainment</strong></a> ed un segmento di trasformazione ma anche di conseguente evoluzione, che dalla danchall a cui ci aveva abituati ha ricamato soluzioni più quotidiane mescolando il tutto in quel reggae popolare che tanto cementa l&#8217;estate di piazza in qualsiasi latitudine del nostro bel paese.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-6249" src="https://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2020/07/KALAFI-Cover.jpg" alt="" width="600" height="600" srcset="https://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2020/07/KALAFI-Cover.jpg 600w, https://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2020/07/KALAFI-Cover-300x300.jpg 300w, https://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2020/07/KALAFI-Cover-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Qualcuno disse che il reggae è il ritmo per un canto sociale come si deve. Cosa ne pensi?</strong><br />
Penso che tutta la musica sia &#8221; nel sociale&#8221; nessun genere escluso, la reggae music certamente ha un impatto maggiore sulla gente, perché &#8220;batte al ritmo del cuore&#8221;. Non necessita di armonie complesse, di assoli curati, il suo groove ti entra nel petto e non ti molla, perciò si , la musica reggae un canto sociale.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Diciamo che il tuo stile non si smentisce e resta popolare, solare, ricco di belle energie… tutto questo in fondo ha a che fare con aspetti sociali o sbaglio?</strong><br />
Ovvio. Non puoi fare reggae music per cantare di te stesso, sarebbe un controsenso rispetto alla natura stessa di questo genere. Il mio stile, il mio personaggio, sono legati a filo unico alla gente che ascolta e che ascolterà la mia musica.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Amore e ambizione. Non pensi che queste due cose vadano in direzione diverse?</strong><br />
No assolutamente: amare qualcuno o qualcosa significa ambire ad averlo/a, ad ottenerlo/a. Se non hai ambizioni nella vita vivrai le tue giornate in modo piatto, farai di tutto per passare inosservato, per &#8220;vivere&#8221; quando in realtà &#8220;sopravvivi&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Cosa intendi quando leggo di te che questo disco simboleggia il voler arrivare sempre più in alto nella vita?</strong><br />
Intendo che voglio vivere una vita libera, voglio fare quello che mi fa stare bene, voglio amare, soffrire, gioire; voglio essere in grado di dire NO quando mi si chiede di &#8220;restare in basso&#8221; per essere come gli altri.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>E perché l’oro a 24 carati simboleggia tutto questo?</strong><br />
Tutti sono in grado di entrare in una gioielleria e comprare dell oro a 18k, pochi sono così ambiziosi da cercare il 24k in natura affrontando pericoli e sacrifici. Il 24K simboleggia l avercela fatta sudando e soffrendo per ciò in cui si crede, rimanendo puri nell&#8217;animo.</p>
<p><iframe title="Kalafi - 24K Official lyrics Video" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/0GCrjBfkRyQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>MONS: tra la California e l&#8217;ottimismo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giancarlo Susa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2020 14:24:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[altoparlante]]></category>
		<category><![CDATA[pop]]></category>
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					<description><![CDATA[Tra la California e l&#8217;ottimismo perché il suono mi rimanda su quelle strade e già dal titolo come dalla luce di questi brani si respira energia buona e aria nuova. L&#8217;esordio torinese dei MONS si intitola &#8220;Non può piovere per sempre&#8221; e in realtà ha poco dei cliché della nostra forma canzone, affidandosi di più [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Tra la California e l&#8217;ottimismo perché il suono mi rimanda su quelle strade e già dal titolo come dalla luce di questi brani si respira energia buona e aria nuova. L&#8217;esordio torinese dei <strong>MONS</strong> si intitola <strong>&#8220;Non può piovere per sempre&#8221;</strong> e in realtà ha poco dei cliché della nostra forma canzone, affidandosi di più a stilemi RnB americani, per fare una sintesi violenta. C&#8217;è del funk ma anche dell&#8217;hip hop&#8230; e nel calderone non mancano i legami con la nostra terra d&#8217;origine. Di sicuro è aria nuova nella scena indipendente italiana, di sicuro si va oltre ai normali classici digitali a cui siamo ormai assuefatti. E poi, come diranno anche loro, anni &#8217;80 (e io aggiungerei anche &#8217;90) per tutto il resto dei giorni.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-6047" src="https://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2020/03/album-mons.jpg" alt="" width="782" height="782" srcset="https://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2020/03/album-mons.jpg 782w, https://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2020/03/album-mons-300x300.jpg 300w, https://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2020/03/album-mons-150x150.jpg 150w, https://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2020/03/album-mons-768x768.jpg 768w, https://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2020/03/album-mons-600x600.jpg 600w" sizes="(max-width: 782px) 100vw, 782px" /></p>
<p style="text-align: justify"><strong>America in tante sfumature dentro il vostro pop. RnB, Rap, ma anche fusion… tutto molto interessante: da dove venite musicalmente?</strong><br />
Siamo tutti e cinque molto &#8220;onnivori&#8221; musicalmente parlando e le nostre influenze principali vanno da Anderson .Paak, Tom Misch, Mac Miller fino a Willie Peyote, Davide Shorty e Ainè per quanto riguarda la scena Italiana.<br />
A livello personale la nostra formazione musicale vede al centro la scuola di musica UpStage MusicLab di Grugliasco (TO), una realtà stupenda a cui rivolgiamo un saluto e speriamo possa crescere sempre di più.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Sembra quasi che la canzone italiana non abbia messo “bocca” nella vostra scrittura o sbaglio? Testo a parte intendo&#8230;</strong><br />
Verissimo, la scena italiana ci ispira e ci fa capire come si evolve la musica nel nostro Paese ma tutti ci sentiamo più &#8220;cosmopoliti&#8221; musicalmente e quindi, tolto la lingua, ascoltiamo e ci ispiriamo a tanti musicisti oltreoceano.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Che poi in realtà quel certo modo di strutturare il rap è si molto italiano… non credete?</strong><br />
Assolutamente, la lingua italiana a differenza della lingua inglese è molto più aperta e ricca di sfumature di significato. Questa peculiarità, vista da molti come uno svantaggio, offre in realtà una varietà di figure ritmiche a livello di &#8220;flow&#8221; molto differenti dalla lingua inglese e siamo contenti che anche in Italia la scena rap abbia proseguito su un filone a sé nel quale, almeno in parte, ci rispecchiamo.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>“Non può piovere per sempre”. Sembra un titolo adatto a quel che stiamo vivendo… in generale è un lavoro di speranza?</strong><br />
Abbiamo scelto questo titolo proprio per marcare il messaggio di speranza che porta l&#8217;intero album, il fatto che dopo un dolore, una sconfitta o un periodo buio arrivi anche il nostro momento di gloria.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Nonostante un titolo così ricco di luce comunque la vostra musica ha sempre colorazioni intime, scure, c’è un retrogusto di sofferenza o sbaglio?</strong><br />
Le canzoni sono profondamente autobiografiche e la vita a volte si rivela misteriosa, scura, spesso viviamo situazioni che ci fanno soffrire ma dobbiamo saperci rialzare e trasformare la nostra sofferenza in gioia, in felicità. In fondo non può piovere per sempre!</p>
<p style="text-align: justify"><strong>A chiudere… figli degli anni ‘2000 o degli anni ’80?</strong><br />
Anni &#8217;80 tutta la vita.</p>
<p><iframe title="MONS - Fiato Corto (Official Video)" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/DvzGITqmg70?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>AWAVE: camminando, guardarsi attorno, sentire&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giancarlo Susa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Feb 2020 16:05:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[alti records]]></category>
		<category><![CDATA[pop]]></category>
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					<description><![CDATA[Esordio assoluto per gli abruzzesi AWAVE, lavoro portato a termine con la collaborazione di Luigi Tarquini dell&#8217;Alti Records. Un primo singolo che anticiperà un lavoro ufficiale di prossima uscita. Si intitola &#8220;Walking&#8221; ed è una fotografia del vissuto sociale, dell&#8217;esistenza e della quotidiana rincorsa verso se stessi &#8211; in una qualche misura. Si fa i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Esordio assoluto per gli abruzzesi AWAVE, lavoro portato a termine con la collaborazione di Luigi Tarquini dell&#8217;Alti Records. Un primo singolo che anticiperà un lavoro ufficiale di prossima uscita. Si intitola &#8220;Walking&#8221; ed è una fotografia del vissuto sociale, dell&#8217;esistenza e della quotidiana rincorsa verso se stessi &#8211; in una qualche misura. Si fa i conti con la vita in questo pop dalle trame new wave inglesi, in un video lisergico che ha molto del fascino metaforico delle scritture internazionali. Ogni giorno il nostro è un cammino&#8230; in questo frammentario andirivieni esistenziale, raccogliendo pezzi in ogni dove&#8230;</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-5997" src="https://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2020/02/AWAVE.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2020/02/AWAVE.jpg 1000w, https://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2020/02/AWAVE-300x200.jpg 300w, https://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2020/02/AWAVE-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p><strong>Partiamo dal nome… qual è il vero significato? Qual è l’onda che sottintende?<br />
</strong>Sicuramente tutto ciò che non è materia è un’onda, e noi tendiamo verso questo, l’immateriale, l’intangibile, la luce e il buio.</p>
<p><strong>Dal video arriva forte il messaggio di questa vita che si consuma in un perenne viaggio nel mondo… nel tempo… secondo voi quanto invece stiamo diventando stanziali nella quotidianità di oggi?<br />
</strong>Costretti dalla quotidianità che incombe ma pur sempre impotenti e fragili di fronte al tempo in assoluto.</p>
<p><strong>Usate molto il digitale… secondo voi è una finestra sul futuro e sulle possibilità o una limitazione del suono artigianale e del suo mestiere?<br />
</strong>Secondo noi è una possibilità in più in qualche modo, e per certi versi il “digitale” rappresenta uno strumento che tende paradossalmente alla creatività pura e alla purezza delle idee, liberandole dai limiti fisici della materia. Ma la migliore strategia resta la commistione tra suono digitale e suono analogico, artigianale.</p>
<p><strong>Il disco che sta nascendo: secondo voi quanto deve al presente della musica italiana e quanto alla scena internazionale?<br />
</strong>In qualche forma sicuramente siamo stati influenzati negli anni dal cantautorato o dal pop/rock italiano, anche se tendenzialmente il nostro sound va nella direzione British.</p>
<p><strong>E restando sul tema… ho forte il sentore di una deriva inglese o sbaglio?<br />
</strong>Appunto <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p><strong>E per salutarci una domanda spirituale per riprendere la frase through the scars of the past and the missing puzzle pieces: secondo voi siamo tutti dei puzzle incompleti?<br />
</strong>Siamo tutti parte di un grande immenso e tuttora incomprensibile dannato puzzle!!</p>
<p><iframe title="AWAVE - Walking" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/0qm1m3X_XBs?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Il lato B di Jennifer Lopez scandalizza il Marocco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2015 15:59:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Radio]]></category>
		<category><![CDATA[2015]]></category>
		<category><![CDATA[gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Jennifer Lopez]]></category>
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					<description><![CDATA[Proprio così, signori: il noto lato B di Jennifer Lopez è oggetto di uno scandalo diplomatico in Marocco a seguito del concerto tenutosi nella nazione nord africana la scorsa settimana e andato in onda sulla televisione pubblica locale. Una burla? Sembrerebbe di no. Lo spettacolo di J.Lo le avrebbe causato guai con le autorità marocchine a causa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Proprio così, signori: il noto lato B di Jennifer Lopez è oggetto di uno scandalo diplomatico in Marocco a seguito del concerto tenutosi nella nazione nord africana la scorsa settimana e andato in onda sulla televisione pubblica locale.</p>
<p style="text-align: justify;">Una burla? Sembrerebbe di no.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2015/06/Jennifer-Lopez_marocco_2015.jpg"><img decoding="async" class="  wp-image-964 aligncenter" src="http://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2015/06/Jennifer-Lopez_marocco_2015.jpg" alt="Jennifer Lopez marocco 2015" width="500" height="320" /></a>Lo spettacolo di J.Lo le avrebbe causato guai con le autorità marocchine a causa della denuncia di un gruppo educativo che, rimasto scandalizzato dalle movenze sinuose e gli abiti succinti della cantante, ha presentato querela ritenendo che la sua performance <em>Bootylicious</em> abbia &#8220;disturbato l&#8217;ordine pubblico e insultato l&#8217;onore femminile, mancando di rispetto&#8221;.<br />
Se Jennifer Lopez fosse realmente giudicata colpevole e condannata per le sue accuse (cosa alquanto improbabile) dovrebbe affrontare ben due anni di carcere.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2015/06/miley_cyrus_mexico_flag.jpg"><img decoding="async" class="alignleft  wp-image-963" src="http://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2015/06/miley_cyrus_mexico_flag.jpg" alt="miley cyrus mexico flag" width="363" height="229" /></a>A pochi giorni di distanza dalle <a href="http://www.liberogusto.it/curiosita/israele-soldato-panino-al-salame-carcere">polemiche sorte per quel soldato israeliano che aveva rischiato il carcere per aver mangiato un panino al salame</a> (ignaro delle rigidissime regole religiose locali), lo scenario si ripete: una pop star americana accetta di recarsi in un paese straniero e si ritrova ad interferire, involontariamente, con le leggi conservatrici del luogo diventando il bersaglio di uno scandalo internazionale.<br />
Accadde anche a Miley Cyrus, lo scorso anno in Messico, quando destò scalpore e fu multata perché durante una coreografia sfregarono per un attimo la bandiera messicana sul suo lato B.</p>
<p style="text-align: justify;">E ora, Jennifer Lopez si ritrova a dover affrontare conseguenze simili per non aver fatto altro che il suo tipico <em>&#8220;Booty&#8221;-shaking, </em>un classico delle sue coreografie: lo spettacolo, infatti, non è apparso come nulla di così eclatante o diverso rispetto agli standard di J.Lo che appare sempre molto sexy e provocante ed è solita <em>shakerare</em> il suo &#8220;di dietro&#8221; lasciandolo sempre bene in vista.<br />
Per di più, non si tratta nemmeno della sua prima esibizione in Marocco e mai si sono verificati incidenti simili ma, a quanto pare, questa volta l&#8217;animo di alcuni spettatori &#8220;più sensibili&#8221; non ha retto il colpo.</p>
<p style="text-align: justify;">Giudicate voi stessi guardando il video del concerto. O temete sia troppo?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><center><iframe src="https://www.youtube.com/embed/lO3BWkwo5x0" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></center></p>
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