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		<title>La band WorldPlan con il singolo “Vertebrato” &#124; INTERVISTA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giancarlo Susa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Aug 2024 11:27:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il nuovo brano della band WorldPlan “Vertebrato” è disponibile dal 19 luglio sugli stores digitali e nelle radio in promozione nazionale. Il singolo ha come obiettivo quello di entrare dritto nel cuore della nuova generazione, sempre più pressata dalla violenza del mondo, che è costantemente mostrata attraverso i mass media. Come mai avete scelto il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="https://www.joyfreepress.com/wp-content/uploads/2024/08/Foto-1-WorldPlan.jpg" /></p>
<p>Il nuovo brano della band <strong>WorldPlan</strong> “<strong>Vertebrato</strong>” è disponibile <strong>dal 19 luglio</strong> sugli stores digitali e nelle radio in promozione nazionale. Il singolo ha come obiettivo quello di entrare dritto nel cuore della nuova generazione, sempre più pressata dalla violenza del mondo, che è costantemente mostrata attraverso i mass media.</p>
<p><strong>Come mai avete scelto il termine “Vertebrato” come titolo del vostro nuovo brano? Cosa vorreste far intendere al vostro pubblico?</strong></p>
<p>Volevamo sminuire la figura dell&#8217;uomo evidenziandone gli aspetti più primitivi. Alla fine, le nostre sono solo provocazioni, ognuno può vederci ciò che vuole.</p>
<p><strong>Le vostre sonorità sono dure e realistiche. Credete che il messaggio possa essere più efficace?</strong></p>
<p>Si, ma solo se ascoltato ad alto volume.</p>
<p><strong>Credete che l’uomo sia trasportato dal corso degli eventi e non sia più il fautore del proprio destino?</strong></p>
<p>L&#8217;uomo ha avviato un processo evolutivo che è diventato più veloce di lui, rendendolo quindi vittima degli eventi. Il pensiero critico è l&#8217;unica soluzione.</p>
<p><strong>Lo sguardo disincantato verso il mondo attuale nasconde anche una denuncia sociale e una sorta di speranza per il futuro?</strong></p>
<p>La critica sociale non è per niente nascosta e allo stato attuale delle cose risulta sempre più difficile vedere una via di fuga.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe title="Spotify Embed: WorldPlan" style="border-radius: 12px" width="100%" height="352" frameborder="0" allowfullscreen allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; fullscreen; picture-in-picture" loading="lazy" src="https://open.spotify.com/embed/artist/7Mn9CtEU5im1K0h2VYaVcJ?si=r0BHpWxwR6G1xFMf2U707Q&#038;utm_source=oembed"></iframe></p>
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		<title>“La Lamentela Delle Quattro E Un Quarto” è il secondo singolo estratto dall&#8217;album di prossimo uscita dell&#8217;artista e cantautore Luca Amoroso &#124; INTERVISTA</title>
		<link>https://www.blogmusic.it/2024/06/25/la-lamentela-delle-quattro-e-un-quarto-e-il-secondo-singolo-estratto-dallalbum-di-prossimo-uscita-dellartista-e-cantautore-luca-amoroso-intervista/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giancarlo Susa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jun 2024 07:54:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
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					<description><![CDATA[“Alla fine del tradimento si rimane senza forze o autostima in se stessi e negli altri, in quanto si verificano dei sospetti oppure ci si rende conto di aver sopravvalutato e dato troppo ad una persona che non lo meritava. Ricollegandoci alla metafora della Bibbia, questo ci ricorda il caso di Giuda.” Luca Amoroso Cosa può [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>“Alla fine del tradimento si rimane senza forze o autostima in se stessi e negli altri, in quanto si verificano dei sospetti oppure ci si rende conto di aver sopravvalutato e dato troppo ad una persona che non lo meritava. Ricollegandoci alla metafora della Bibbia, questo ci ricorda il caso di Giuda.”</em> <strong>Luca Amoroso</strong></p>
<p><img decoding="async" src="https://www.joyfreepress.com/wp-content/uploads/2024/06/Foto-1-Luca-Amoroso-BN-scaled.jpg" /></p>
<p><strong>Cosa può aiutare a trovare la forza, dopo un tradimento? C’è modo di risollevarsi ed uscire da quel vortice di insicurezze?</strong></p>
<p>Domanda difficile. Ne stavo parlando con una persona che è stata tradita qualche giorno fa. Mi ha detto una frase bellissima: nel dolore più assoluto dell’essere lasciati, bisogna agganciarsi ad una lucina, giorno dopo giorno, riscoprendo piano piano se stessi, appellarsi alle proprie passioni, chi è nato per creare, crei qualcosa di bellissimo, ricostruire la propria fiducia in se stessi amandosi e volendosi bene, non giudicandosi dei falliti, conoscere nuove persone interessanti, o nuovi hobby, in modo da creare qualcosa di bello e confortante alla fine di questa riscoperta.</p>
<p><strong>Con questo brano, cosa vorresti trasmettere al tuo pubblico? La scelta della chitarra e del pianoforte ha qualche eco del genere indie?</strong></p>
<p>La canzone nasce e cresce come una ballata. È stata prima composta col pianoforte, poi in studio abbiamo aggiunto la chitarra. Voglio confortare chi si è trovato nella situazione del tradimento, e cantargli una sorta di buonanotte.</p>
<p><strong>Questo è il secondo singolo estratto dal tuo album, in prossima uscita. Puoi anticipare qualcosa in merito a questo? Il singolo è legato ad un tema centrale, un filo rosso che tiene unite tutte le canzoni?</strong></p>
<p>Sì, il tema principale sono le passioni umane, i peccati, le fallacie, e l’assoluzione del genere umano. Il tutto avrà un tema mistico/ religioso, ispirato alla lettura della Bibbia.</p>
<p><strong>Nel brano, i punti di vista si alternano: come mai hai fatto questa scelta? La tua intenzione è quella di fornire uno scenario completo sull’accaduto, quella di descrivere i sentimenti e le emozioni dei soggetti?</strong></p>
<p>Si esatto, ho voluto tirare in ballo anche la prospettiva delle persone che rientrano nel circolo del tradimento, come figli e persone care. La protagonista si lascia andare in un lamento continuativo, come succede nell’Ulisse di Joyce. Si ritrovano tutte le emozioni e le paure dell’animo.</p>
<p><iframe title="Spotify Embed: Luca Amoroso" style="border-radius: 12px" width="100%" height="352" frameborder="0" allowfullscreen allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; fullscreen; picture-in-picture" loading="lazy" src="https://open.spotify.com/embed/artist/4y0pSVTkeUVcrR0rCWQoJr?si=1-3x6OYaQqCU1DRNVUHFYw&#038;utm_source=oembed"></iframe></p>
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		<title>“Green Power” è il grido punk rock degli Overcardano!</title>
		<link>https://www.blogmusic.it/2024/06/24/green-power-e-il-grido-punk-rock-degli-overcardano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giancarlo Susa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jun 2024 17:25:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[green power]]></category>
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					<description><![CDATA[Parliamo con la band della loro musica, del clima impazzito e della loro “scrittura medianica” Avete individuato a pieno la malattia del mondo causata dagli uomini. Oltre a fungere da megafono, che azioni svolgete per migliorare la condizione climatica attuale? Hai usato proprio la parola giusta “megafono”. Spesso un messaggio non arriva semplicemente perché non [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: center">Parliamo con la band della loro musica, del clima impazzito e della loro “scrittura medianica”</h4>
<p><img decoding="async" src="https://www.joyfreepress.com/wp-content/uploads/2024/06/Foto-2-Overcardano-1.jpg" /></p>
<p><strong>Avete individuato a pieno la malattia del mondo causata dagli uomini. Oltre a fungere da megafono, che azioni svolgete per migliorare la condizione climatica attuale?</strong></p>
<p>Hai usato proprio la parola giusta “megafono”. Spesso un messaggio non arriva semplicemente perché non è stato ascoltato o, meglio, perché il suo “volume” era troppo basso e quindi non ha raggiunto l’ascoltatore. Noi essendo romani amiamo la cultura latina e diciamo che seguiamo la lezione di Cicerone che fu il primo a scrivere sul tema della corretta comunicazione e scrive nel “ de oratore” che una corretta comunicazione è la somma di varie azioni combinate insieme e non di una cosa soltanto.</p>
<p>Noi essendo musicisti utilizziamo come prima leva la musica per portare alla luce un argomento importante proprio sfruttando il fatto che la musica funziona come un megafono e può arrivare a tantissime persone.</p>
<p>Poi però serve anche altro. Ad esempio, noi come persone siamo attenti a tutti quelle piccole azioni che se compiute da tutti aiuterebbero il pianeta ad allungargli letteralmente la vita. Nessuno chiede un miracolo, ma solo che ognuno faccia bene la propria piccola parte iniziando dal riciclo della spazzatura per poter riutilizzare molti materiali, fino al non sprecare risorse (temere aperta l’acqua di casa, tenere accese le luci quado non serve) e soprattutto nel non sporcare l’ambiente in cui si vive. Già queste piccole azioni sarebbero un grande contributo.</p>
<p>Certo se però dobbiamo dire la verità il vero impegno deve essere preso a livello di Governi delle nazioni. Ridurre le emissioni ci anidride carbonica lo può fare solo una azione a livello di Governo attraverso le leggi. Questa è la leva più importante.</p>
<p><strong>Pensate che l’essere umano sia troppo disattento alle tematiche ambientali? Come è possibile fargli prendere coscienza?</strong></p>
<p>L’estate scorsa io e Gianluca abbiamo compreso una cosa importante che riguarda il tema della consapevolezza in generale o, meglio, il concetto di “presa di coscienza”. Un pomeriggio stavamo letteralmente boccheggiando per il caldo e abbiamo sentito in TV un notiziario che annunciava “l’estate più calda degli ultimi cento anni!” Ma è stato un attimo e ci siamo guardati  stupiti perché era la stessa frase che avevamo sentito le scorse estati. Ecco questa è stata per noi una presa di coscienza, cioè avevamo sentito quella frase da anni ma non l’avevamo mai capita o meglio mai compresa. Questo è stato un “fulmine a ciel sereno”. Abbiamo compreso che, come è accaduto a noi, ci saranno state altre persone che avranno sentito parlare del problema del clima senza averlo  compreso a livello cosciente. Tutti “conoscono” il tema del clima impazzito del pianeta, ma pochissimi ne sono consapevi  della reale portata e gravità.</p>
<p>L’obiettivo di GREEN POWER è quello di dire a tutti: “Sappiamo bene che il tema del clima vi è noto, ma ne avete capito la gravità?  Avete capito che riguarda tutti noi?”</p>
<p>Questo è lo scopo di GREEN POWER.</p>
<p><strong>La musica è uno dei migliori strumenti di comunicazione: pensate che il pubblico sia pronto ad accogliere questi messaggi potenti e terribilmente veritieri?</strong></p>
<p>La musica in particolare e l’arte in generale hanno proprio questa funzione: “portare a conoscenza”. Questo vuol dire due cose in particolare. Il primo è “rendere noto qualcosa che fino a quel momento era sconosciuto” e il secondo è quello di “rendere semplice e alla portata di tutti” argomenti che sono più complessi ed articolati.</p>
<p>L’arte è la musica in poche parole “fanno conoscere “ cose fino a quel momento sconosciute e “semplificano” concetti complessi affinché siano comprensibili a tutti.</p>
<p>La musica essendo un piacere rende più semplice ed efficace la trasmissione di un concetto, e lo fa in modo più efficace, cioè che arriva dritto allo scopo più quanto faccia di un documentario, una conferenza o un notiziario. Ovviamente non dico che lo faccia meglio, no di certo. Ma di sicuro il messaggio arriva in modo più diretto.</p>
<p><strong>La scelta delle sonorità rock è un tratto che vi contraddistingue: si tratta di semplice gusto o di una volontà più sottile, di critica alla società</strong>?</p>
<p>Noi diciamo sempre che nulla musica noi non scegliamo proprio quasi nulla!</p>
<p>Non è uno scherzo, ma siamo convinti che nel nostro processo creativo noi semplicemente, “apriamo la porta e lasciamo uscire tutto quello che viene da dentro”. Quindi noi partiamo da noi stessi. Secondo noi tutto già esiste nel mondo delle idee o dell’iperuranio, tanto per citare Platone. Ogni artista è una sorta di medium o oppure una “radio” che attraverso l’ispirazione si proietta in questa dimensione e dà li preleva i tesori della creatività che in realtà già esistono.  Quindi musica e parole già esistono ed il grande artista è quella che si sintonizza con le melodie più belle e con le parole più poetiche. Noi definiamo il nostro modo di scrivere come “scrittura medianica”, cioè non siamo noi a scrivere la canzone ma è la canzone stessa che si manifesta attraverso di noi. Nelle composizioni a noi è sempre sembrato di “andare a cercare” qualcosa che già esiste, che è già stato creato e che deve solamente essere “portato sulla terra”. Questa è la stessa idea che aveva della scultura il grande Michelangelo che sosteneva che la scultura si fa “per via di levare” e non “per via di porre” Lo scultore elimina la materia che nasconde la forma, essendo quest’ultima già idealmente presente, ed è esattamente la stessa cosa che le canzoni che idealmente già esistono. L’artista le porta solo sulla terra.</p>
<p><iframe title="Spotify Embed: Green Power" style="border-radius: 12px" width="100%" height="352" frameborder="0" allowfullscreen allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; fullscreen; picture-in-picture" loading="lazy" src="https://open.spotify.com/embed/album/3RMDQAvZWm1YWKXJMovRmc?si=l5PqWGhVTRC_VUyjDSGahg&#038;utm_source=oembed"></iframe></p>
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		<title>Gioacchino Fittipaldi: rovesciando la percezione del mondo</title>
		<link>https://www.blogmusic.it/2022/07/18/gioacchino-fittipaldi-rovesciando-la-percezione-del-mondo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giancarlo Susa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jul 2022 11:19:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[altoparlante]]></category>
		<category><![CDATA[cappuccetto rosso]]></category>
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					<description><![CDATA[Un rock dai tratti epici, a volte ironico, leggero ma che sa fare sul serio senza essere presuntuoso nei modi e nella scena. Tutto ricco di un video allegorico com’è allegorico quel suo modo di dirci che non tutto deve misurarsi con pregiudizi e favole inscatolate. Ed è così che il polistrumentista lucano Gioacchino Fittipaldi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Un rock dai tratti epici, a volte ironico, leggero ma che sa fare sul serio senza essere presuntuoso nei modi e nella scena. Tutto ricco di un <strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=lciahYw0B9I">video allegorico</a></strong> com’è allegorico quel suo modo di dirci che non tutto deve misurarsi con pregiudizi e favole inscatolate. Ed è così che il polistrumentista lucano <strong>Gioacchino Fittipaldi</strong> torna in scena e ci guida nel suo nuovo singolo dal titolo <strong><a href="https://open.spotify.com/album/7qct3fbl7MOwQlSl1HrDRZ?si=nIeTNp-aRn6k19d9Kaxsmg">“Il boschetto alla rovescia”</a></strong>, una fiaba di chitarre elettriche e distorsioni forse anche “Pop” dentro cui provare e rovesciare quel che è la normale percezione delle cose. E noi a questo siamo abituati… molto meno questo nuovo tempo e questo nuovo modo di stare al mondo. Un brano dunque coraggioso, forse salvifico per certi versi… una mosca bianca!!!</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="640" height="640" src="https://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2022/07/FITTIPALDI-COVER.jpg" alt="" class="wp-image-7623" srcset="https://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2022/07/FITTIPALDI-COVER.jpg 640w, https://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2022/07/FITTIPALDI-COVER-300x300.jpg 300w, https://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2022/07/FITTIPALDI-COVER-150x150.jpg 150w, https://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2022/07/FITTIPALDI-COVER-600x600.jpg 600w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><strong>Una canzone sociale. Allegoria e forse anche utopia. Ci vorrebbe un tempo alla rovescia dove il&nbsp; lupo non è più cattivo. Invece la cattiveria sembra la normalità. A te la parola…&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo brano lo avevo nel cassetto da un po. I temi affrontati erano attuali quando l’ho scritto, sono&nbsp; attuali oggi. La cattiveria fa parte dell’umanità, non credo potrà mai sparire, però possiamo&nbsp; contribuire a sensibilizzare, ad educare, a mettere sempre in primo piano il rispetto, con ogni&nbsp; strumento di cui ognuno di noi è dotato, io ci provo con la musica, con i testi. Se riflettiamo Il rispetto&nbsp; è alla base di tutto. Il rispetto per la vita, la libertà, il pensiero, le regole per una civile convivenza.&nbsp; Se il rispetto verso l’altro tenesse conto di tutto questo, la cattiveria forse non esisterebbe più o&nbsp; meglio sarebbe arginata e messa in un angolo facendo prevalere il lato buono dell’essere umano.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Posso chiederti quanta biografia c’è (se c’è) dentro questo brano?&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo non è un brano autobiografico. Parla di me così come parla di te e di ognuno di noi. Vivere&nbsp; in piccoli paesi comporta quasi sempre l’innescarsi del pregiudizio. Una persona libera, premettendo&nbsp; che la vera libertà è una utopia, quindi si parla di libertà intellettuale e libertà morale, quando decide&nbsp; di vivere la propria vita secondo la propria testa e non quella della massa, è sempre una pecora&nbsp; fuori dal gregge, una voce fuori dal coro. Io sono un cantautore, la mia mente è libera da pregiudizi,&nbsp; lo è sempre stata, libera da schemi precostituiti. Ho sempre scelto di vivere seguendo i miei pensieri,&nbsp; idee, sogni e perché no, utopie. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La danza finale della co-protagonoista del video… a cosa allude secondo la tua lettura?&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">È una danza allegra, felice, liberatoria. È pur sempre una fiaba, che per pochi minuti ha&nbsp; immaginato un mondo diverso. Con la danza il cacciatore torna a vestire gli abiti della donna, dopo&nbsp; l’incontro con cappuccetto rosso l’amore prevale. La danza rappresenta un bacio, rock, alla libertà&nbsp; dai pregiudizi, all’amore, alla vita.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Gioacchino Fittipaldi - Il boschetto alla rovescia" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/lciahYw0B9I?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>E tu saresti il lupo cattivo?&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi vorrebbe mai definirsi il lupo cattivo? Io sono la mosca bianca.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>E parlando di musica? Chi è il bosco, il lupo, cappuccetto rosso… perché esistono anche nella&nbsp; musica, vero?&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Certo anche nella musica ci sono il bosco, il lupo cattivo, cappuccetto rosso., il cacciatore, &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Individuarli è soggettivo. Dipende molto dal ruolo che ognuno crede di rivestire. Ci sono molti lupi&nbsp; nel bosco della musica e tantissimi cappuccetto rosso, vedo pochi cacciatori..&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>E in ultimo raccontaci della melodia: anche questa allude a soluzioni fiabesche…&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Una fiaba rock. La melodia è fiaba!, “Il boschetto alla rovescia” si racconta come fiaba&nbsp; lasciando il posto al ritmo sfrenato di un rock epico, creando quell’energia viva e vitale, una&nbsp; alternanza di ritmo e suoni che cerca di superare alcuni schemi.</p>



<figure class="wp-block-embed"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Spotify Embed: Il Boschetto Alla Rovescia" style="border-radius: 12px" width="100%" height="352" frameborder="0" allowfullscreen allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; fullscreen; picture-in-picture" loading="lazy" src="https://open.spotify.com/embed/album/7qct3fbl7MOwQlSl1HrDRZ?si=xnRrz3GRSvm-N-aoAR3hjw&#038;utm_source=oembed"></iframe>
</div></figure>
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		<title>Bruno Caruso: un freccia dritta nel pop</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giancarlo Susa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2020 15:51:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sicuramente ha ancora molto da lavorare sulla sagoma umana di questa forma canzone, sull&#8217;acido ruvido che arriva dalle corde rock delle chitarre&#8230; sul modo di stare al mondo, in bilico tra l&#8217;essere un eterno bambino e un uomo formato, tra la fantasia senza maschere e una inevitabile predisposizione alla matematica. Per questo Bruno Caruso si [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Sicuramente ha ancora molto da lavorare sulla sagoma umana di questa forma canzone, sull&#8217;acido ruvido che arriva dalle corde rock delle chitarre&#8230; sul modo di stare al mondo, in bilico tra l&#8217;essere un eterno bambino e un uomo formato, tra la fantasia senza maschere e una inevitabile predisposizione alla matematica. Per questo <strong>Bruno Caruso</strong> si trova ancora dentro un limbo umano ricco di meraviglia e trasparenza, di una forza che pian piano, la matematica stessa, andrà a limare in luogo di una migliore estetica per i ben pensanti. Oggi la sua musica suona così:</p>
<p><iframe title="Bruno Caruso - Con un Brivido ( Official Video)" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/OCVFjYLkJcY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p style="text-align: justify">Sfoggia un titolo di presunzione e decisione &#8211; <strong>&#8220;ASSSolutamente&#8221;</strong> &#8211; questo primo disco personale del cantautore romano <strong>Bruno Caruso</strong>. Una freccia precisa e romanticamente insanguinata diretta al cuore di quel pop d&#8217;autore certamente prego di sensibilità ma anche libero di scorribande on the road dipingendo le sue ombre di quel rock americano che tanto ci riporta dentro gli stilemi voluti da Springsteen e compagni. Un suono pulito, forse ancora troppo figlio di cliché caduti in disuso, ma in fonda la musica &#8211; forte soprattutto quanto ha soltanto l&#8217;istinto a governarla &#8211; non bada al tempo e alle sue ragioni, non bada alle responsabilità e alle sue funzioni. Non ha colletti bianchi e non vuole regole. Forse, ascoltando una voce che spesso si aggrinza appena appena nelle chiuse o nelle dinamiche sostenute, avrebbe meritato una libertà espressiva maggiore. E questo ci auguriamo. Aspettiamo il video della title track del disco. Ad ora lasciamo girare questo primo lavoro di Bruno Caruso:</p>
<p><iframe title="Bruno Caruso - Qualcosa da dire (Official Video)" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/o-FZDTgewhc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>10 HP: quando l&#8217;amore rock si fa pop</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giancarlo Susa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2020 09:19:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[altoparlante]]></category>
		<category><![CDATA[evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[rock]]></category>
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					<description><![CDATA[Dalla title track con questo video in cui bellezza e adolescenza si incontrano in tante citazioni di stile. Da questo suono pulito e senza ridondanze estetiche, dentro questa vena pop-rock che ha determinato una vera e propria epoca italiana&#8230; dentro tutto questo e tanto altro ancora ritroviamo i 10 HP, siciliani di quel Festival di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Dalla title track con questo <a href="https://youtu.be/AKvudaxrOyY"><strong>video</strong></a> in cui bellezza e adolescenza si incontrano in tante citazioni di stile. Da questo suono pulito e senza ridondanze estetiche, dentro questa vena pop-rock che ha determinato una vera e propria epoca italiana&#8230; dentro tutto questo e tanto altro ancora ritroviamo i <strong>10 HP</strong>, siciliani di quel <strong>Festival di Sanremo del 2012</strong> che li vide tra i <strong>12 finalisti per la sezione &#8220;Giovani&#8221;</strong>. Un nuovo disco dal titolo <strong>&#8220;Mantide&#8221;</strong> che riposiziona la palla al centro, sia nelle liriche artigianali dalla forza quotidiana, sia per questo suono che non cerca alcun tipo di trasgressione ma vive di buona salute dentro i cliché della canzone pop italiana, di ruggine e ferro battuto nelle soluzioni elettriche e di drumming&#8230; ma soprattutto, proprio dentro lo stilema principe, sa farsi ricca di personalità e coerenza. Un disco acqua e sapone&#8230; anzi chiodi di ferro e passione romantica.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-6118" src="https://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2020/05/10hp.jpeg" alt="" width="2222" height="2224" srcset="https://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2020/05/10hp.jpeg 2222w, https://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2020/05/10hp-300x300.jpeg 300w, https://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2020/05/10hp-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2020/05/10hp-150x150.jpeg 150w, https://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2020/05/10hp-768x769.jpeg 768w, https://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2020/05/10hp-1536x1536.jpeg 1536w, https://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2020/05/10hp-2046x2048.jpeg 2046w, https://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2020/05/10hp-600x600.jpeg 600w" sizes="(max-width: 2222px) 100vw, 2222px" /></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Io vorrei partire da un concetto strano. Sono stata in Sicilia e spesso mi hanno fatto notare che li la musica inedita sia poco seguita. In due parole, da voi che insomma di strada ne avete alle spalle: la scena indie, in Sicilia?<br />
</strong>Sicuramente non c&#8217;è lo stesso fermento di 10/15 anni fa , ma l&#8217;interesse verso la scena indie mi pare abbastanza vivo. Purtroppo, però, non ci sono tanti spazi per la fruizione della musica inedita. Sono pochi i club o i circoli che hanno una programmazione costante rivolta solo ed esclusivamente alla musica indipendente.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Da Sanremo all’indipendenza più totale. La musica dove vive secondo voi? Per davvero…?<br />
</strong>&#8220;Mantide&#8221;, il nostro nuovo album, nasce dall&#8217;esigenza di voler dire qualcosa dopo tanti anni di silenzio ed è stato pensato guardando principalmente alla nostra remunerazione artistica. Per quel che ci riguarda la musica vive in perfetta sintonia con l&#8217;artista che la crea.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Tornereste a Sanremo?<br />
</strong>Diciamo che non è più tra le nostre prerogative, ma è indubbio il fatto che sarebbe una grossa opportunità perché Sanremo resta sempre una delle vetrine più importanti per la musica italiana</p>
<p style="text-align: justify"><strong>L’estetica del vostro rock è intramontabile, com’è intramontabile il gusto pop italiano. Non avete mai cercato anche delle trasgressioni di stile?<br />
</strong>L&#8217;estetica di cui parli ci ha rapiti da sempre e continua ad affascinarci. Accogliamo le trasgressioni di stile che arrivano in fase di stesura e arrangiamento , ma non cerchiamo di andare verso territori musicali che non ci appartengono perché la cosa non ci farebbe sentire a nostro agio e risulteremmo poco credibili.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>La mantide ha dei retroscena interessanti… che il vostro rock sia comunque un modo per soffocare l’oggetto della seduzione? Soffocare inteso di passione, di piacere…<br />
</strong>Il nostro rock canta la passione anche quando l&#8217;oggetto del desiderio offusca la mente e influisce nelle scelte spesso sbagliate di chi è vittima del desiderio</p>
<p style="text-align: justify"><strong>A chiudere: anche il suono è molto classico… anche il suono prende in prestito dalla storia del pop rock italiano. In che modo l’avete fatto vostro? Cosa state ancora cercando?<br />
</strong>Suoniamo insieme da tantissimi anni e questo vissuto ha contributo a creare un&#8217;enorme sintonia sia dal punto di vista personale che sonora. Possiamo dire che abbiamo creato il nostro stile in maniera del tutto naturale. Cercheremo storie e suoni che continuino a soddisfare ed accrescere la nostra esperienza artistica ed a coccolare i nostri fans.</p>
<p><iframe title="10 HP - Mantide (Official Video)" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/AKvudaxrOyY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>ANTHONY VALENTINO: camminando sul domani&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giancarlo Susa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2020 11:11:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[altoparlante]]></category>
		<category><![CDATA[chitarra elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[rock]]></category>
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					<description><![CDATA[Lasciamo girare un disco d&#8217;esordio che parte già maturo e densamente ispirato fin dalle prime istantanee che ci regala un brano come &#8220;Sweet Hell&#8221;, per niente sfacciato e presuntuoso ma con quel bellissimo piglio anni &#8217;70 un po&#8217; poliziesco, un po&#8217; americano. Ci piace questo primo lavoro di Anthony Valentino, chitarrista, produttore e compositore della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Lasciamo girare un disco d&#8217;esordio che parte già maturo e densamente ispirato fin dalle prime istantanee che ci regala un brano come <strong>&#8220;Sweet Hell&#8221;</strong>, per niente sfacciato e presuntuoso ma con quel bellissimo piglio anni &#8217;70 un po&#8217; poliziesco, un po&#8217; americano. Ci piace questo primo lavoro di <strong>Anthony Valentino</strong>, chitarrista, produttore e compositore della scena milanese. Si intitola <strong>&#8220;Walking on Tomorrow&#8221;</strong> che in qualche modo abbiamo preso ed edulcorato per farne un titolo da dare a quest&#8217;articolo. Il futuro, il nostro incedere, l&#8217;aria apocalittica delle sfumature metal, l&#8217;epica visione notturna del suono di chitarra elettrica e dei suoi power chord. E se la città prolifica con insistenza dentro le macerie distopiche di un quadro strumentale come <strong>&#8220;Your Eyes&#8221;</strong>, l&#8217;aria diviene pop di romantica dolcezza quando <strong>Anthony Valentino</strong> ci canta il singolo <a href="https://youtu.be/o0_yPpmy-Aw"><strong>&#8220;My Light Found in the Rain&#8221;</strong></a> (<a href="https://youtu.be/o0_yPpmy-Aw"><strong>Video Ufficiale</strong></a>), con questi rinforzi vocali sulle ottave alte che inevitabilmente richiamano la grande scuola del rock americano. Ai debiti di stile e ai fantasmi negli armadi, il nostro rispondo con la trasparenza luminosa di chi sa come cesellare ogni istante di quel che suona dentro un disco epico, antico, metallicamente rock come <strong>&#8220;Walking on Tomorrow&#8221;</strong>. E noi restiamo in ascolto, affilando i coltelli per la caccia ai mutanti&#8230;</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-6065" src="https://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2020/03/ANTHONY-COVER.jpg" alt="" width="900" height="791" srcset="https://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2020/03/ANTHONY-COVER.jpg 900w, https://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2020/03/ANTHONY-COVER-300x264.jpg 300w, https://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2020/03/ANTHONY-COVER-768x675.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Io partirei innanzi tutto dal titolo… “Walking on Tomorrow”. L’immagine di un pellegrinaggio… cosa vuole rappresentare?</strong><br />
Un viaggio. L&#8217;espressione pellegrinaggio direi che è azzeccata in quanto il messaggio del titolo è esattamente questo, ovvero il cammino, il viaggio all&#8217;interno della propria anima per poter esplorare, nell&#8217;introspezione più totale, quelle che sono le emozioni più profonde.<br />
Credo che le grandi risposte che cerchiamo siano sempre dentro di noi e, per poterci avvicinare a conoscere meglio le sfumature della nostra anima, è importante fare un viaggio dentro noi stessi; lì infatti emergono le nostre paure, i nostri desideri, i nostri sogni e tutto ciò che caratterizza il nostro modo di amare e di vivere.<br />
Fin da quando ero ragazzino penso che sia molto importante costruire “oggi” per avere un “domani” migliore; il messaggio che lancio a me stesso e a chi condivide questo tipo di desiderio di esplorazione è senza dubbio la costruzione, perché è solo attraverso essa che possiamo raggiungere i nostri obiettivi, rafforzare i punti deboli e prendere atto dei punti di forza.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Ricerchi continuamente un certo grado di epica sostanza. Un disco ricco di personalità come questo trovo che sia molto autobiografico dal suono prima ancora che dalle canzoni… non è così?</strong><br />
Grazie mille per aver colto l&#8217;aspetto autobiografico, emotivo ed introspettivo, poiché è stato il motore, l&#8217;input principale, che mi ha spinto a comporre questo mio primo album solista.<br />
L&#8217;urgenza di scrivere qualcosa che fosse soltanto mio, senza influenze esterne, è stato un lungo viaggio dentro di me e, nel fare questo, non ho badato troppo al genere quanto piuttosto alle atmosfere ed al messaggio che volevo descrivere nelle canzoni.<br />
La stessa esigenza l&#8217;ho portata anche nelle sonorità presenti che sono decisamente crude, quasi selvagge, in quanto il mio modo di intendere un genere così passionale ed istintivo come quello che propongo nel mio album doveva essere spontaneo e senza troppe congetture o soluzioni sonore che togliessero sincerità all&#8217;intero album.<br />
I temi che tratto sono personali e questo va a fondersi con l&#8217;istintività sonora. Quindi si può dire che questo album è un mix di elementi che rappresentano me.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Ed è bellissima l’opera di copertina… ce la racconti?</strong><br />
MI ricollego alla prima domanda e, quindi, parlo dell&#8217;importanza del viaggio. Questa città desolata e decadente rappresenta la solitudine ed i tormenti presenti nella nostra anima; e per quanto un viaggio possa essere difficoltoso e pieno di insidie, dobbiamo avere la forza ed il coraggio per affrontarlo da soli. Il pericolo che arriva dall&#8217;alto, come rappresentato dal teschio in trasparenza e dal silenzio assordante di una città deserta, richiama quel senso di solitudine che molto spesso può capitare di vivere nelle sfumature più profonde della nostra anima.<br />
In lontananza però c&#8217;è una splendida luce che illumina un cammino che, seppur lontano, è li; è quella luce che ci dà la speranza di poter realizzare i nostri sogni e che infondo ci dà la forza per lottare contro le insidie quotidiane, forti del pensiero che il futuro ed il domani saranno luminosi.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>E secondo te perché al rock epico come questo si associa sempre uno scenario apocalittico?</strong><br />
Credo sia proprio questo il messaggio che si vuole lanciare innanzitutto a se stessi. L&#8217;apocalisse non è soltanto qualcosa che troviamo in letteratura e che rappresenta,in qualche modo, la fine, ma è uno stato dell&#8217;uomo, della sua intimità.<br />
Lo scenario apocalittico è intrinseco in ognuno di noi nel momento in cui, ad esempio, perdiamo un nostro caro o non riusciamo a stare bene con noi stessi fino in fondo.<br />
Il tormento, il terremoto e la guerra che viviamo con noi stessi aprono ad uno scenario apocalittico; ed è proprio quando questo prende il sopravvento che dobbiamo cercare di affrontarlo. A volte si riesce meglio altre volte peggio, c&#8217;è chi è in grado di affrontarlo con più forza e chi con più paura ma, sono convinto che se questo viaggio si intraprende porta una consapevolezza ed una maturazione che riflettono molto quella sensazione di vittoria.<br />
L&#8217;apocalisse quindi viene sempre seguita dall&#8217;evoluzione e della pace ed, infondo, è quello che cerchiamo un po&#8217; tutti.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Il silenzio, John Cage insegnava, è importante, è parte integrante della composizione. Anche quando sembra non esserci. Domanda difficile: in questo disco quale peso ha il silenzio?</strong><br />
La ragione per cui ho voluto realizzare un album solista è stata proprio quella di ascoltar in silenzio la mia anima, di conoscermi più a fondo, di non avere influenze esterne che potessero distrarmi da quello che era il mio vero obiettivo, ovvero raccontarmi.<br />
In tutto questo il silenzio gioca un ruolo di fondamentale importanza; nulla può essere più terribile del silenzio ed allo stesso modo più ricercato ed importante.<br />
Il silenzio può far paura ma, è solo nel silenzio che riusciamo a trovare le risposte che cerchiamo.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>A chiudere: “Walking on Tomorrow” l’ho trovato anche un lavoro sociale, di futuro, di consapevolezza… Walking on Tomorrow anche per dirci di andare avanti…? Resilienza o rivoluzione?</strong><br />
Ti ringrazio. “Walking On Tomorrow” è un disco che racconta il passato ed il presente ma che ha anche un occhio rivolto verso il futuro.<br />
Sicuramente andare avanti, trovare sempre nuovi modi per star meglio, è il messaggio che lancio a me stesso ed a tutti quelli che si ritrovano in questo concetto ed è anche quello che mi ha spinto a realizzare questo album.<br />
L&#8217;importanza della speranza e della lotta.<br />
La rivoluzione non è tanto intesa da un punto di vista societario, anche se personalmente ci sono molte cose che vorrei che fossero diverse, ma è più che altro una rivoluzione interiore e personale quella che contemplo. Il chiaro messaggio a resistere, a non smettere mai di lottare per migliorarsi e far sì che questo mondo sia un luogo migliore, sta alla base del nostro viaggio.<br />
L&#8217;unione è molto importante; la forza dell&#8217;uomo infatti sta nella comunità e più siamo in grado singolarmente di migliorare noi stessi più riusciremo a dare agli altri; la resilienza e la rivoluzione vanno quindi a pari passo, affinché si possa raggiungere un benessere personale e collettivo.</p>
<p><iframe title="Anthony Valentino - My Light Found In The Rain" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/o0_yPpmy-Aw?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>30 edizione di ROCK TARGATO ITALIA, si parte con le selezioni regionali lombarde</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jan 2018 16:35:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Legend Club]]></category>
		<category><![CDATA[premi]]></category>
		<category><![CDATA[rock]]></category>
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					<description><![CDATA[30 edizione di ROCK TARGATO ITALIA il 22, 23, 24 gennaio 2018 dal Legend Club di Milano Il 22, 23, 24 gennaio si apriranno al Legend Club di Milano (in viale Enrico Fermi, 98) le selezioni degli artisti partecipanti alla 30/a edizione di Rock Targato Italia. Questa sarà solo la prima delle date che si [&#8230;]]]></description>
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<div class="col num12">
<p style="text-align: center;"><strong>30 edizione di ROCK TARGATO ITALIA</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>il 22, 23, 24 gennaio 2018 dal Legend Club di Milano</strong></p>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div class="block-grid ">
<div class="col num12">
<p>Il <strong>22, 23, 24 gennaio</strong> si apriranno al <strong>Legend Club</strong> di Milano (in viale Enrico Fermi, 98) le selezioni degli artisti partecipanti alla <strong>30/a edizione</strong> di <strong>Rock Targato Italia</strong>. Questa sarà solo la prima delle date che si terranno nelle maggiori città italiane e che daranno modo a giovani talenti emergenti della scena musicale italiana di far ascoltare la propria voce, il proprio talento e, soprattutto, le loro idee ad un pubblico di esperti che selezionerà i più promettenti per partecipare alle finali del contest il prossimo settembre.</p>
<p><strong>Rock Targato Italia</strong> è da sempre un contest che punta i riflettori su artisti che amano la musica e provano ad esprimersi attraverso essa, con particolare attenzione alla creazione di opere originali e creative. Nato 31 anni fa da un’idea di Francesco Caprini e Franco Sainini, responsabili dell’ufficio stampa <strong>Divinazione Milano</strong> e dell&#8217;etichetta <strong>Terzo Millennio</strong>, <strong>Rock Targato Italia</strong> si fonda sulla forte convinzione che la scena italiana sia piena di talenti che meritano di essere promossi professionalmente.</p>
<p>Gli artisti emergenti che verranno selezionati per partecipare alle finali, che si terranno in autunno a Milano, avranno infatti la possibilità di concorrere per il premio finale, che consisterà nella promozione del proprio singolo attraverso 800 radio, testate giornalistiche locali e nazionali, webzine e piattaforme social.</p>
<p>In questi giorni è stata pubblicata la <strong>Compilation  di Rock Targato Italia</strong> tra i protagonisti: <strong>OMAR PEDRINI</strong> &#8211; <strong>THE BASTARD SONS OF DIONISO</strong> &#8211; <strong>OSAKA FLU</strong> &#8211; <strong>LELE BATTISTA</strong> &#8211; <strong>RIKY ANELLI</strong> &#8211; <strong>DOVE I PESCI AFFOGANO</strong> &#8211; <strong>ZIBBA</strong> &#8211; <strong>TIMOTHY CAVICCHINI &amp; OSTETRIKA GAMBERINI</strong> &#8211; <strong>KILLING DODO</strong> &#8211; <strong>2ELEMENTI</strong> &#8211; <strong>MASSIMO FRANCESCON BAND</strong> &#8211; <strong>JACK ANSELMI</strong> &#8211; <strong>ANHIMA</strong> &#8211; <strong>VELAUT</strong> &#8211; <strong>BRUSCHETTA BROTHERS</strong> &#8211; <strong>GOLASECA</strong> &#8211; <strong>ARTEMIO </strong>&#8211; <strong>HARD HORNS</strong> &#8211; <strong>MATRIOSKA </strong>&#8211; <strong>VALLANZASKA </strong>&#8211; <strong>IRON MAIS</strong></p>
<p><strong>Programma Concerti LEGENDCLUB Milano</strong></p>
<p>(Viale Enrico Fermi 98 – angolo via Sbarbaro)</p>
<p>22 gennaio 2018 &#8211; ore 21.30</p>
<ul>
<li><strong>BROKENSTAKE</strong></li>
<li><strong>FADE OUT</strong></li>
<li><strong>THE FOOL</strong></li>
<li><strong>FABIO SCACCABAROSSI &amp; TTPS</strong></li>
<li><strong>THE BOWS</strong></li>
</ul>
<p>23 gennaio 2018 &#8211; ore 21.30</p>
<ul>
<li><strong>MOSAICO</strong></li>
<li><strong>SO MUCH</strong></li>
<li><strong>NYLON</strong></li>
<li><strong>ALBERTO E I DISCORSI DA SPIAGGIA</strong></li>
<li><strong>SAL&amp;ZEF BLUES ORCHESTR</strong>A</li>
</ul>
<p>24 gennaio 2018 &#8211; ore 21.30</p>
<ul>
<li><strong>THE VISE</strong></li>
<li><strong>GORDON</strong></li>
<li><strong>FUSE MEAT</strong></li>
<li><strong>UNDER THE SNOW</strong></li>
<li><strong>LO STATO DELLE COSE</strong></li>
<li><strong>VEGA&#8217;S</strong></li>
</ul>
</div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>THE SONICS: la band icona del garage rock conferma un nuovo appuntamento live invernale</title>
		<link>https://www.blogmusic.it/2015/06/23/the-sonics-la-band-icona-del-garage-rock-conferma-un-nuovo-appuntamento-live-invernale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2015 13:07:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Concerti]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Artisti stranieri]]></category>
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		<category><![CDATA[concerti]]></category>
		<category><![CDATA[Hub Music Factory]]></category>
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		<category><![CDATA[Tour 2015]]></category>
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					<description><![CDATA[THE SONICS 07-08-2015 &#124; YPSIGROCK 2015 – CASTELBUONO (PA) 07-11-2015 &#124; BARRUMBA – PINARELLA DI CERVIA (RA) _______________________________________________ LA BAND LEGGENDA DEL GENERE GARAGE ROCK CONFERMA UN NUOVO CONCERTO IN ITALIA PER IL PROSSIMO 7 NOVEMBRE AL BARRUMBA DI RAVENNA! &#160; I The Sonics annunciano un nuovo appuntamento live in Italia: sabato 7 novembre si [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;">THE SONICS</span></h1>
<h3 style="text-align: center;">07-08-2015 | YPSIGROCK 2015 – CASTELBUONO (PA)<br />
07-11-2015 | BARRUMBA – PINARELLA DI CERVIA (RA)<br />
_______________________________________________</h3>
<h4 style="text-align: center;">LA BAND LEGGENDA<br />
DEL GENERE GARAGE ROCK<br />
CONFERMA UN NUOVO CONCERTO IN ITALIA<br />
PER IL PROSSIMO 7 NOVEMBRE AL BARRUMBA DI RAVENNA!</h4>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">I <strong>The Sonics</strong> annunciano un nuovo appuntamento live in Italia: <strong>sabato 7 novembre</strong> si esibiranno al <strong>Barrumba</strong> di <strong>Pinarella di Cervia</strong> (RA)!<br />
Oltre alla già nota presenza estiva all’<strong>Ypsigrock</strong> siciliano per il <strong>7 agosto</strong>, la leggendaria band garage-rock di fama internazionale conferma un secondo show invernale nel Bel Paese, per la gioia dei fan.</p>
<p><figure id="attachment_1049" aria-describedby="caption-attachment-1049" style="width: 351px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2015/06/bassa_Band-1-Photo-Credit-Merri-L-Sutton.jpg"><img decoding="async" class=" wp-image-1049" src="http://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2015/06/bassa_Band-1-Photo-Credit-Merri-L-Sutton.jpg" alt="The Sonics" width="351" height="304" /></a><figcaption id="caption-attachment-1049" class="wp-caption-text">Photo Credit: Merri L Sutton</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Fin dalle origini del garage-rock, i The Sonics sono stati il punto di riferimento per band affini, tracciando la rotta e le possibilità di esplorazione di questo genere.<br />
Tale fama ha reso il suono dei The Sonics il più riconoscibile dagli aspiranti musicisti e dai fan di tutto il mondo.<br />
Le primissime fasi della band vedono Larry e Andy Parypas incoraggiati dalla madre ad imbracciare chitarre e bassi sparsi per casa, in quanto anche lei amante del rock.<br />
E’ il 1963 l’anno in cui i The Sonics prendono forma con l’arrivo di Bob Bennett alla batteria, Jerry Roslie alla voce e al piano e il sassofonista Rob Lind.</p>
<p style="text-align: justify;">Originari di Tacoma, Washington USA, i The Sonics si sono affermati in tutto il mondo come prima punk garage hard rock alternative band, ponendo le basi per tutto ciò che sarebbe seguito! I loro due album del ’65 e del ’66, Here Are The Sonics e Boom, sono l’ABC del punk.</p>
<p style="text-align: justify;">Il successo dei The Sonics non è stato scalfito dal tempo, continuano anzi ad essere fonte d’ispirazione nel mondo della musica. La formula di tutto ciò è tanto semplice quanto efficace: andare al nocciolo del rock’n’roll per estrarne l’essenza. Come? Agendo su volumi e distorsori, raschiando le ugole fino al dolore fisico.</p>
<p style="text-align: justify;">Vedere i The Sonics dal vivo è necessario. Non solo per toccare con mano un pezzo di storia ma anche (e soprattutto) perché il rock’n’roll, quello vero, è un’esperienza fisica, viscerale, e i The Sonics ne sono una delle massime espressioni. Le tonsille al vetriolo di Gerry Roslie e il sixties-punk deragliante dei suoi compari, sempre al limite, raccontano più di cento libri il senso del rock’n’roll. Perché un concerto dei The Sonics oggi? Per aprire gli occhi a chi pensa che il rock sia ormai un genere musicale come tanti, rassicurante e “istituzionale”.</p>
<p style="text-align: justify;">Non lo è, per fortuna. E i The Sonics sono qui a ricordarcelo. Al massimo del volume!</p>
<p style="text-align: justify;">I The Sonics saranno in Italia per due concerti di cui riportiamo i dettagli:</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">THE SONICS</span></strong><br />
<span style="text-decoration: underline;">07.08.15 | Ypsigrock 2015, Castelbuono</span> (PA)<br />
Biglietto concerto € 38,00<br />
Abbonamento al festival € 73,00<br />
Info biglietti www.ypsigrock.com</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">07.11.15 | Barrumba, Pinarella di Cervia</span> (RA)<br />
Ingresso in prevendita € 20,00 + d.d.p<br />
Prevendite disponibili a partire dalle ore 12.00 di venerdì 19 giugno attraverso il circuito di prevendita Ticketone</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">Sito ufficiale: www.thesonicboom.com<br />
Info al pubblico: www.hubmusicfactory.com</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Download Festival: si è concluso ieri l&#8217;evento di 3 giorni all&#8217;insegna del rock</title>
		<link>https://www.blogmusic.it/2015/06/15/download-festival-si-e-concluso-ieri-levento-di-3-giorni-allinsegna-del-rock/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2015 11:22:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Concerti]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[2015]]></category>
		<category><![CDATA[Artisti stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[concerti]]></category>
		<category><![CDATA[live]]></category>
		<category><![CDATA[metal]]></category>
		<category><![CDATA[punk]]></category>
		<category><![CDATA[rock]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.blogmusic.it/?p=990</guid>

					<description><![CDATA[Si è conclusa ieri l&#8217;Edizione 2015 dell&#8217;attesissimo Download Festival che ha visto la partecipazione sul palco di gruppi esplosivi come Slipknot, Marilyn Manson, Kiss, Muse,  Billy Idol, In Flames, Lacuna Coil, At The Gates, Black Stone Cherry e molti altri. Una maratona che in soli tre giorni ci ha permesso di spaziare dal rock, all&#8217;hard [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2015/06/Download-Festival-2015-logo.jpg"><img decoding="async" class="  wp-image-1011 alignleft" src="http://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2015/06/Download-Festival-2015-logo.jpg" alt="Download-Festival-2015 logo" width="273" height="184" /></a>Si è conclusa ieri l&#8217;Edizione 2015 dell&#8217;attesissimo Download Festival che ha visto la partecipazione sul palco di gruppi esplosivi come Slipknot, Marilyn Manson, Kiss, Muse,  Billy Idol, In Flames, Lacuna Coil, At The Gates, Black Stone Cherry e molti altri.</p>
<p style="text-align: justify;">Una maratona che in soli tre giorni ci ha permesso di spaziare dal rock, all&#8217;hard core metal fino al melodico e al punk in un unico, imperdibile, evento musicale.</p>
<p style="text-align: justify;">Sui social fioccano i commenti dei big che non si sono risparmiati nell&#8217;esprimere gli altissimi livelli di carica e adrenalina pura che hanno caratterizzato il mood del Download Festival 2015:</p>
<p><a href="http://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2015/06/Twit_InFlames.png"><img decoding="async" class="  wp-image-991 aligncenter" src="http://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2015/06/Twit_InFlames.png" alt="Download Festival In Flames" width="402" height="238" /></a></p>
<p><a href="http://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2015/06/Twit_kiss.png"><img decoding="async" class="  wp-image-992 aligncenter" src="http://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2015/06/Twit_kiss.png" alt="Download Festival Kiss" width="392" height="225" /></a></p>
<p><a href="http://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2015/06/Twit_NikkiSixx.png"><img decoding="async" class="  wp-image-993 aligncenter" src="http://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2015/06/Twit_NikkiSixx.png" alt="Download Festival NikkiSixx" width="408" height="57" /></a></p>
<p><a href="http://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2015/06/Twit_TommyLee.png"><img decoding="async" class="  wp-image-994 aligncenter" src="http://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2015/06/Twit_TommyLee.png" alt="Download Festival Tommy Lee" width="417" height="78" /></a></p>
<p><a href="http://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2015/06/Twit_AndrewWK.png"><img decoding="async" class="  wp-image-995 aligncenter" src="http://www.blogmusic.it/wp-content/uploads/2015/06/Twit_AndrewWK.png" alt="Download Festival AndrewWK" width="399" height="273" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alcune immagini delle leggende che si sono esibite durante la maratona (tratte dal sito ufficiale del <a href="http://downloadfestival.co.uk/">Download Festival</a> in cui potete trovare la gallery completa):</p>
<p></p>
<p>Di seguito la lista completa degli artisti che hanno fomentato la folla:</p>
<h2><span style="color: #800000;">Download Festival 12 Giugno</span></h2>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>main stage</strong></span></p>
<ul>
<li>Slipknot</li>
<li>Judas Priest</li>
<li>Five Finger Death Punch</li>
<li>Clutch</li>
<li>Lacuna Coil</li>
<li>At The Gates</li>
<li>Hellyeah</li>
<li>All That Remains</li>
</ul>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>2nd stage</strong></span></p>
<ul>
<li>Black Stone Cherry</li>
<li>Thunder</li>
<li>Corrosion of Conformity</li>
<li>Modestep</li>
<li>Blues Pills</li>
<li>The Cadillac Three</li>
<li>H.E.A.T</li>
<li>Fearless Vampire Killers</li>
</ul>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>3rd stage</strong></span></p>
<ul>
<li>Fightstar</li>
<li>Dragonforce</li>
<li>Sylosis</li>
<li>Beartooth</li>
<li>Defeater</li>
<li>Gnarwolves</li>
<li>Krokodil</li>
<li>Counterparts</li>
</ul>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>4th stage</strong></span></p>
<ul>
<li>A</li>
<li>Bombus</li>
<li>The One Hundred</li>
<li>Decade</li>
<li>American Fangs</li>
<li>Allusondrugs</li>
<li>Blood Youth</li>
<li>The Wild Lies</li>
<li>Rival State</li>
<li>God Damn</li>
<li>EofE</li>
</ul>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Jake&#8217;s Stage</strong></span></p>
<ul>
<li>Young Guns</li>
</ul>
<h2><span style="color: #800000;">Download Festival 13 Giugno</span></h2>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>main stage</strong></span></p>
<ul>
<li>Muse</li>
<li>Faith No More</li>
<li>A Day To Remember</li>
<li>Rise Against</li>
<li>Parkway Drive</li>
<li>Hollywood Undead</li>
<li>Mallory Knox</li>
<li>Funeral For a Friend</li>
<li>Heart of a Coward</li>
</ul>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>2nd stage</strong></span></p>
<ul>
<li>Marilyn Manson</li>
<li>Black Veil Brides</li>
<li>Black Star Riders</li>
<li>Motionless In White</li>
<li>Carcass</li>
<li>Testament</li>
<li>Ace Frehley</li>
<li>Apocalyptica</li>
<li>Malefice</li>
<li>The Lounge Kittens</li>
</ul>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>3rd stage</strong></span></p>
<ul>
<li>Andrew WK</li>
<li>Body Count feat Ice-T</li>
<li>Everytime I Die</li>
<li>Crown The Empire</li>
<li>Northlane</li>
<li>Upon A Burning Body</li>
<li>Stray From The Path</li>
<li>Hands Like Houses</li>
<li>Chunk!No Captain Chunk!</li>
<li>In Hearts Wake</li>
</ul>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>4th stage</strong></span></p>
<ul>
<li>Hey! Hello</li>
<li>The Pink Slips</li>
<li>Dolomite Minor</li>
<li>Insomnium</li>
<li>Purson</li>
<li>Ghost Town</li>
<li>The Struts</li>
<li>Roam</li>
<li>Creeper</li>
<li>Crobot</li>
<li>Empire</li>
<li>New Years Day</li>
<li>Love Zombies</li>
<li>Iconic Eye</li>
</ul>
<h2><span style="color: #800000;">Download Festival 14 Giugno</span></h2>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>main stage</strong></span></p>
<ul>
<li>Kiss</li>
<li>Motley Crue</li>
<li>Slash</li>
<li>Billy Idol</li>
<li>Blackberry Smoke</li>
<li>Tremonti</li>
<li>The Cavalera Conspiracy</li>
<li>36 Crazyfists</li>
<li>Pop Evil</li>
</ul>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>2nd stage</strong></span></p>
<ul>
<li>Enter Shikari</li>
<li>Lamb of God</li>
<li>In Flames</li>
<li>L7</li>
<li>Eagles Of Death Metal</li>
<li>Godsmack</li>
<li>We Are Harlot</li>
<li>Backyard Babies</li>
<li>Von Hertzen Brothers</li>
<li>The Dead Daisies</li>
</ul>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>3rd stage</strong></span></p>
<ul>
<li>Yellowcard</li>
<li>The Ghost Inside</li>
<li>Madball</li>
<li>Three Days Grace</li>
<li>King 810</li>
<li>Code Orange</li>
<li>Evil Scarecrow</li>
<li>September Mourning</li>
<li>Like A Storm</li>
</ul>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>4th stage</strong></span></p>
<ul>
<li>Suicidal Tendencies</li>
<li>Fidlar</li>
<li>Chelsea Grin</li>
<li>Butcher Babies</li>
<li>Aaron Keylock</li>
<li>The Qemists</li>
<li>Rene LaVice</li>
<li>Trash Boat</li>
<li>Ltnt</li>
<li>Hyena</li>
<li>Colour of Noise</li>
<li>Get Hot</li>
<li>Sirens in the Delta</li>
<li>Beasts</li>
</ul>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>The Maverick Stage</strong></span></p>
<ul>
<li>The Darkness</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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