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Lenzo, l’ironia incontra il cantautorato

Con “Coppetta Slurp”, il giovane cantautore bolognese costruisce un universo musicale fatto di immagini surreali, nostalgia e piccoli paradossi. Un indie pop personale che guarda alla tradizione italiana senza rinunciare alla contemporaneità

La canzone d’autore contemporanea continua a trovare nuove forme espressive attraverso musicisti capaci di utilizzare il linguaggio quotidiano come strumento narrativo.
Tra le proposte emergenti si inserisce Lenzo, nome d’arte di Lorenzo Fogliani, cantautore e compositore nato a Bologna nel 2007 e residente a Lugano dal 2019.
Il suo nuovo singolo “Coppetta Slurp”, in radio dal 6 novembre 2026 per l’etichetta KOOLBEAT, rappresenta il secondo capitolo di un percorso discografico avviato con “Cretina”.
Entrambe le composizioni anticipano un nuovo EP previsto per la primavera del 2027.
Il brano propone una scrittura caratterizzata da immagini surreali, dettagli quotidiani e una particolare attenzione alle contraddizioni emotive.
L’apparente leggerezza del titolo nasconde una riflessione sulla difficoltà di crescere e sulla tendenza a rifugiarsi in ciò che conosciamo.

Al centro della composizione compare un’immagine tanto semplice quanto significativa: la scelta di preferire un gelato a un bacio.
Questa situazione diventa il punto di partenza per un racconto nel quale l’ironia permette di affrontare insicurezze e difficoltà relazionali.
La contrapposizione tra il piacere immediato di qualcosa di familiare e l’incertezza di un coinvolgimento sentimentale introduce uno dei temi principali della canzone.
Lenzo osserva il rapporto con il passato attraverso piccoli gesti e pensieri apparentemente casuali.
Una maglietta da lavare, un mango dimenticato nel frigorifero o una crepa sul soffitto diventano frammenti narrativi attraverso i quali ricostruire uno stato d’animo.
La quotidianità assume così una dimensione quasi surreale, mentre il protagonista cerca di comprendere il proprio rapporto con le emozioni.

Dal punto di vista musicale, “Coppetta Slurp” si sviluppa attraverso un linguaggio che combina l’immediatezza dell’indie pop contemporaneo con suggestioni legate al cantautorato italiano.
Chitarre, basso, batteria, sassofono e chitarra elettrica contribuiscono alla costruzione di un arrangiamento dinamico.
La presenza di elementi dal gusto rétro crea un interessante contrasto con la sensibilità moderna della scrittura.
La struttura musicale accompagna il continuo movimento del testo, seguendo le associazioni imprevedibili che caratterizzano il racconto.
Il risultato è una composizione che privilegia la naturalezza espressiva, lasciando convivere malinconia e ironia.

Il percorso di Lenzo nasce all’interno di un ambiente familiare fortemente legato alla musica.
Figlio di un direttore d’orchestra, cresce ascoltando musica classica e opera, sviluppando parallelamente una passione per la canzone d’autore italiana.
Tra i suoi riferimenti figurano Franco Battiato e Lucio Dalla, accanto a interpreti della scena pop contemporanea.
Inizia a scrivere canzoni a sedici anni, utilizzando la composizione come strumento per raccontare esperienze personali e contraddizioni quotidiane.
Attualmente studia composizione al Conservatorio della Svizzera italiana, affiancando alla scrittura il pianoforte, la produzione musicale e la realizzazione di contenuti grafici.
Questa pluralità di interessi contribuisce alla costruzione di un progetto artistico nel quale musica e immaginario visivo dialogano costantemente.

L’esordio discografico arriva con l’album autoprodotto “BeReal”, anticipato da cinque singoli.
Tra le composizioni del progetto si distingue “Biasca”, brano che contribuisce a far conoscere Lenzo in Ticino.
Nel 2026 il cantautore inaugura una nuova fase artistica con KOOLBEAT, pubblicando prima “Cretina” e successivamente “Coppetta Slurp”.
Il prossimo EP, previsto per la primavera del 2027, rappresenterà un ulteriore passaggio nella definizione del suo linguaggio musicale.
Con il nuovo singolo, Lenzo conferma un approccio alla scrittura capace di trasformare situazioni ordinarie in piccoli racconti surreali.
Una proposta che dimostra come l’ironia possa diventare uno strumento efficace per affrontare temi profondamente umani senza rinunciare alla leggerezza.

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