Il nuovo singolo della band milanese sceglie soul e funky per raccontare con leggerezza uno dei piccoli fallimenti più comuni della vita quotidiana. Un brano che anticipa l’album Intrecci di Memorie, atteso a novembre

Ci sono canzoni che nascono da grandi dichiarazioni e altre che trovano il proprio senso nelle situazioni apparentemente più semplici. “Una parola sola”, nuovo singolo dei Blister X, appartiene decisamente alla seconda categoria. Il brano prende infatti spunto da un’esperienza comune, quasi banale nella sua universalità: una promessa mancata, un appuntamento saltato, una delusione che arriva quando meno la si aspetta. In altre parole, quello che nel linguaggio quotidiano viene spesso definito un “pacco”.
La particolarità sta però nel modo in cui la band milanese decide di affrontare l’argomento. Nessuna recriminazione, nessun vittimismo e soprattutto nessuna esasperazione emotiva. I Blister X scelgono piuttosto la strada dell’ironia, trasformando la delusione in un pretesto per parlare della capacità di reagire.
È proprio questo cambio di prospettiva a rendere interessante il singolo. “Una parola sola” non vuole tanto soffermarsi su ciò che è andato storto, quanto sul momento successivo, quello in cui si decide se restare imprigionati nell’amarezza oppure provare a rimettere tutto nella giusta dimensione.
A fare da contrappunto al testo c’è una struttura musicale che si muove tra soul e funky, generi che contribuiscono a rendere il brano dinamico, immediato e comunicativo. Il groove diventa così qualcosa di più di una semplice scelta stilistica: accompagna e alleggerisce il racconto, creando un equilibrio tra riflessione e leggerezza.
“Una parola sola” rappresenta inoltre una delle anticipazioni di “Intrecci di Memorie”, il nuovo album dei Blister X previsto per novembre. Un progetto che, almeno nelle intenzioni dichiarate, conferma la natura aperta della formazione, abituata a muoversi tra rock, blues, country, funk e contaminazioni jazzistiche.
Attivi dal 2008, i Blister X hanno costruito negli anni un’identità che nasce proprio dall’incontro tra esperienze differenti. Dopo il debutto discografico del 2013, sono arrivati Sete di Vita nel 2017 ed Effetto Lockdown nel 2023.
Con il nuovo singolo la band sembra voler riaffermare una caratteristica precisa: cercare nella quotidianità storie semplici, riconoscibili, senza rinunciare a una scrittura musicale contaminata e a una buona dose di leggerezza.