Tra atmosfere cupe e chitarre stratificate, The Indiependent Drummer costruisce un inno personale alla resilienza. “Underground Feelings” è il frutto di un ritorno alla vita, nato dalla solitudine e arricchito da una collaborazione che ne ha amplificato la potenza comunicativa e la verità interiore.

“Underground Feelings” è rimasto nascosto per anni, come un segreto personale. Cosa l’ha spinta a pubblicarlo proprio oggi?
Nel 2008, quando registrai la «prima versione» di Underground Feelings, sentivo che la produzione non era per me soddisfacente. Inoltre la voce era molto acerba e l’andamento del brano ne risentiva parecchio. Ma ho sempre creduto fortemente nell’idea che c’era alla base della canzone, che era un motivo di chitarra (che è quella che si può sentire attualmente anche nella versione definitiva) con cui mi sveglia una mattina e la registrai cantandola su un vecchio registratore a cassette. In tutti questi anni (ne sono passati ben diciassette) ho continuato a riascoltare la vecchia versione di Underground Feelings percependo sempre che aveva un grande potenziale inespresso. Mi sono fatto coraggio solo qualche mese fa ed ho inviato il provino della prima versione ad Ira Green, cantante di un temperamento più unico che raro e di doti e valori indiscussi. Lei ha risposto con entusiasmo e da lì è ripartito tutto. Aver trovato finalmente una voce talentuosa e piena di espressività come quella di Ira mi ha dato la spinta definitiva per rimettere mano al brano.
Il testo richiama immagini profonde, quasi terapeutiche. La scrittura è stata più uno sfogo, una cura o un modo per prendere consapevolezza?
Quando ho scritto i primi versi di Underground Feelings praticavo la psicoanalisi freudiana, che per me è stato un percorso fondamentale di riscoperta di me stesso e delle mie ancestrali paure. Quando scrivo, anche di sentimenti profondi e solo apparentemente fortemente depressivi e oscuri come nel testo di Underground, in realtà provo un grande senso di «appartenenza» ad una serie di dinamiche e istanze primordiali che fanno parte nell’ontologia della psiche umana fin dall’alba dei tempi. Mi diverto a cercare parole che evocano suggestioni: a volte uso certe parole più per il loro «effetto» che per il reale significato. Comunque tornando alla domanda iniziale: sicuramente scrivere è per me sia una valvola di sfogo, di cura e di autoconsapevolezza.
La struttura musicale cresce lentamente fino a un finale esplosivo. Quanto è importante per lei costruire dinamiche narrative anche all’interno dei brani?
La mia scrittura è fortemente cinematografica. Il cinema è l’altra mia grande passione. Mi piace scrivere pensando a delle vere e proprie sequenze narrative.
La sua identità artistica unisce indipendenza totale e lunga esperienza nei progetti precedenti. Come ha influenzato tutto questo la nascita del singolo?
Lo ha influenzato nella misura in cui i miei progetti passati mi hanno fagocitato ed allontanato dalla mia esigenza di libertà espressiva. Non avevo più voglia di perdere tempo ed energie in progetti in cui avevo a che fare con pseudo-artisti che non hanno minimamente coscienza dei propri mezzi e limiti. Non basta avere delle idee se non si sa come indirizzarle. Underground Feelings è per me un manifesto poetico che rivendica innanzitutto la mia libertà artistica di poter produrre, in maniera completamente indipendente, canzoni ben prodotte e ben suonate che sappiano innanzitutto emozionare me stesso.
Il brano sembra parlare a chi ha avuto paura di sprofondare e poi ha trovato una via d’uscita. È un messaggio anche per il lei del passato?
Sicuramente.
Dopo questa rinascita musicale, quali nuove strade vede per The Indiependent Drummer?
Sto lavorando ad altri brani sempre insieme ad Ira. La nostra è una collaborazione che avrà degli scenari futuri. I nuovi brani mi piacciono molto e l’unico parametro che per me funziona, come dicevo poco sopra, è che mi sappiano emozionare. Non ho fretta e non pretendo di «rivoluzionare» nulla. Cerco solo di scrivere delle belle canzoni e di creare una discografia credibile che possa rimanere valida anche negli anni futuri. Quando avrò pubblicato materiale sufficiente penserò anche a dei live.