
Ci sono dischi che raccontano un momento. “Fenice” prova a raccontare un cambiamento. MC Mike mette dentro ansia, orgoglio, amore e frustrazione senza costruire maschere.
“Who Am I?” è un’apertura impegnativa ma necessaria. Prepara il terreno emotivo prima dell’energia di “No Apologies”, che rompe la tensione iniziale con determinazione.
“Flusso Di Incoscienza” corre senza ritornello, come uno sfogo diretto. È una scelta rischiosa ma coerente con l’idea di liberazione totale.
Nei brani più intimi, come “Pensieri” e “Vuoto”, emerge una vulnerabilità credibile. Il tema amoroso ritorna con insistenza, ma la sincerità evita la retorica.
Interessante la dimensione sociale di “Sull’Orlo Del Baratro”. Una scrittura più sintetica avrebbe reso il messaggio ancora più incisivo.
Il finale è pacificato, non trionfale. Ed è proprio questa sobrietà a rendere credibile la rinascita raccontata nel disco.
“Fenice” è un album imperfetto ma autentico, e l’autenticità resta il suo punto più forte.
Voto: 7,5/10