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Nedo e “Cappello”: l’istinto come linguaggio musicale

Dal Friuli alla Sicilia, il cantautore costruisce un esordio che rifiuta le scorciatoie e riscopre l’urgenza del gesto creativo

C’è qualcosa di profondamente istintivo in “Cappello”, il nuovo singolo di Nedo, estratto dall’album d’esordio “Ci vuole iniziativa”. Non solo nel suono, ma proprio nel modo in cui il brano prende forma: un’immagine improvvisa, una passeggiata interrotta, la necessità di tornare indietro e fissare su carta un’intuizione prima che svanisca. È da qui che nasce una canzone che sembra muoversi su un filo diretto tra percezione e traduzione musicale.

Il percorso di Nedo, nome d’arte di Edoardo Paussa, attraversa geografie e suggestioni diverse. Nato in Friuli dopo un viaggio iniziato in Sicilia, il cantautore si forma tra influenze eterogenee – da Celentano ai Beatles – fino a trovare una propria dimensione sonora a Catania, dove incontra il produttore Daniele Grasso. È proprio al The Cave Studio che prende forma “Ci vuole iniziativa”, un lavoro che già nel titolo dichiara una postura precisa: quella di chi sceglie di agire, di esporsi, di non restare fermo.

“Cappello” si inserisce in questo contesto come una delle tracce più rappresentative. Il brano si sviluppa su coordinate folk, ma evita accuratamente ogni cliché legato al genere. Non c’è compiacimento stilistico, né la ricerca di un’estetica rassicurante. Al contrario, la scrittura procede per sottrazione, lasciando spazio a un’energia diretta, quasi grezza, che restituisce l’immediatezza del momento creativo.

La produzione di Grasso gioca un ruolo centrale in questo equilibrio. L’approccio è quello di non interferire con la natura spontanea del pezzo, ma di accompagnarla, valorizzando le imperfezioni come elementi espressivi. Il risultato è un suono che mantiene una certa urgenza, come se la canzone fosse ancora in movimento anche durante l’ascolto.

In un panorama musicale spesso dominato da costruzioni molto elaborate, “Cappello” rappresenta una scelta controcorrente. Non cerca l’effetto, ma l’aderenza a un impulso. E proprio in questa scelta si colloca la forza del progetto di Nedo: un ritorno a una dimensione più umana e meno mediata della canzone.

L’album “Ci vuole iniziativa”, da cui il singolo è tratto, si muove lungo la stessa linea. Le recensioni sottolineano come il disco rifiuti le pose dell’indie contemporaneo e si avvicini piuttosto a una tradizione rock più irriverente e allegorica, capace di dialogare con riferimenti anche lontani nel tempo. È un lavoro che sembra costruito per piccoli scarti, deviazioni improvvise, intuizioni che diventano struttura.

“Cappello”, in questo senso, è una porta d’ingresso efficace nell’universo di Nedo. Una canzone che non pretende di spiegarsi completamente, ma che invita ad ascoltare senza filtri, lasciando che sia il movimento interno del brano a guidare l’esperienza.

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