Un ritorno in radio attesissimo per l’artista veneto che, dopo il successo di “Fuit Tempus”, lancia un singolo di rottura. Potente, diretto e maledettamente attuale: Seivox ci racconta il dietro le quinte di un brano che sta già conquistando le frequenze rock.

Il tuo percorso parte dal canto lirico e arriva al pop-rock: in che modo queste due anime convivono oggi dentro “Rispetto”?
Il mio percorso lo definirei più come un’anima che ha più lati, e uno di questi è RISPETTO. L’amor proprio spesso è una cosa da sviluppare, e solo pochi di noi hanno un senso innato del proprio essere fin da subito, e lo riescono a mettere in campo quando serve. Se è vero che siamo qui per far fare esperienza alla nostra anima verso un’evoluzione che sottende all’Uno, il RISPETTO per se stessi e per gli altri è la prima tappa necessaria. E secondo me la Pace parte proprio da qui. Se riuscissimo a coltivarla già dentro di noi il Mondo sarebbe un posto più ordinato in cui vivere. Riguarda il mio percorso, credo fortemente che ogni cantante dovrebbe iniziare dal canto classico, proprio perché pone le basi alla respirazione e alle posizioni della laringe. Le sfumature moderne (compreso il rock) sono un continuo affinare le tecniche che derivano tutte dal “bel canto”. Per cui, un bel respiro e… fuori la grinta! Ecco perché lirica e rock convivono in me e nei miei brani: sono due discipline che hanno la capacità di esprimere molti sentimenti con modalità diverse, ma senza la lirica non saremmo qui ad ascoltare le grandi voci che il rock ci ha regalato. E credo che RISPETTO rappresenti questo connubio alla perfezione.
La figura del “vampiro energetico” è molto forte nel brano: pensi che sia un simbolo universale o legato a esperienze precise?
I vampiri energetici sono ovunque, basti pensare alle dinamiche nelle nostre stesse mura di casa, fino ai massimi livelli politici ed economici attraverso le speculazioni di massa che triturano interi tessuti sociali con una singola mossa. Molte volte subiamo i vampiri proprio perché alcuni di noi sono abituati ad assecondarli. Il vampiro energetico ha la grande capacità di perseguire in maniera subdola i propri obiettivi ma allo stesso tempo ha l’abilità di riversare sugli altri le responsabilità delle proprie azioni. Serve molta presenza a sé stessi per riconoscerlo e svincolarsi da lui. Una volta capito, però, il giochetto è finito e lo si riconosce a chilometri di distanza. Credo che nell’evolvere serva anche la capacità di tenere lontani questi personaggi e limitare le interazioni con essi. In loro c’è una grande capacità manipolatoria. Per quel che mi riguarda, cerco di essere il meno empatico possibile con loro, ma essendo la mia un’anima che tende molto a fidarsi del prossimo faccio molta fatica. E’ un continuo esercizio, per cui serve molto allenamento e fermezza. Anche questa è una disciplina alla fine, ovvero usare quando serve solo la testa nelle relazioni interpersonali e lasciare il cuore un attimo in stand by, se si vuole uscirne sani.
Ci ha colpito il modo in cui il pezzo cresce senza strafare: è una scelta stilistica per dare più spazio al messaggio?
RISPETTO è nata proprio così come la sentite, perciò dirvi che la cosa sia stata studiata a tavolino sarebbe una bugia. Ritengo che RISPETTO abbia il giusto tono dall’inizio alla fine, che è bello acceso, proprio per mostrare il petto a chi ne ha approfittato fin troppo della nostra disponibilità e, se mi permettete, anche della nostra ingenuità. La sola cosa che conta, per certi tipi di personalità, è trovare il capro espiatorio perfetto, la marionetta da usare ed indirizzare a suo piacimento. Quando però la vittima se ne accorge allora lo spazio di interazione si riduce drasticamente, e DEVE ridursi se si vuole vivere nel RISPETTO di se stessi e delle persone che si amano. Credo che la percezione che avete avuto sia quella corretta. Solo chi riesce veramente a liberarsi dei legami tossici può onestamente vedere che cosa era prima e come si è evoluto nel tempo, e quanto di buono possa dare a seguito della propria crescita. Il RISPETTO è anche, appunto, crescere senza strafare, riconoscendo meriti e limiti nella stessa misura, equilibrando emotività e ragione.
Qual è la tua ambizione più concreta in questo momento della tua carriera?
Voglio riuscire ad esibirmi con FUIT TEMPUS, il mio primo lavoro da solista che contiene tra l’altro RISPETTO, e farlo suonare su qualche palco che conta, magari con una band che spacca sul palco. Avere Alex De Rosso e altri grandi musicisti che mi accompagnano credo fermamente che sarebbe un’enorme soddisfazione per me. Già questo sarebbe un successo straordinario. Poi se vogliamo parlare di ambizioni, sicuramente riuscire a raccogliere abbastanza fondi per il secondo album ed esibirmi con uno spettacolo tutto mio di un paio d’ore. Chiunque abbia questa passione credo possa ambire ad avere la possibilità di portare fuori la propria arte in un proprio spazio è la grande sfida, nel fare tutto questo, sarà di tenere la testa ben sulle spalle lasciando volare il cuore. Ho molta gente a casa che mi vuole bene, e che amo anch’io. Spero di poter fare tutto questo insieme a loro.