Follow Us

“Anche scrivere per gli altri è un modo per capire chi sei”: Giovanni D’Elia si racconta

Pugliese, indipendente, con le radici nel gospel e la penna puntata sulle cose vere: Giovanni D’Elia parla di “Fratello”, il suo nuovo singolo, e di tutto quello che c’è attorno.

 

Giovanni, iniziamo da una cosa concreta: quanto tempo hai impiegato a scrivere “Fratello”? E com’è stato il processo, veloce e d’istinto o lungo e ragionato?

Fratello non è solo un brano musicale, ma un’esigenza. Nasce perché voglio ringraziare mio fratello Angelo per esserci e per la persona Speciale che è da sempre. La cornice è stata la sua cresima perché mi ha scelto come suo padrino e l’idea è stata quella di regalargli una canzone da “scartare” proprio in quel giorno. È stato tutto molto istintivo, senza pensarci troppo. Non ci è voluto molto perché quando a parlare è il cuore tutto procede naturalmente, senza inutili sovrastrutture.

Il pop indipendente italiano è un territorio affollato. Cosa pensi ti distingua, o almeno ti separi, dagli altri che fanno canzoni simili?

Non ho la presunzione di ritenermi diverso da nessuno che faccia il mio stesso genere musicale. Ognuno di noi ha sicuramente la propria cifra stilistica. Se devo trovare qualcosa che mi contraddistingue è la totale onestà verso me stesso e verso il mio pubblico. Ogni storia che racconto ha una morale da seguire. Insomma amo la musica d’autore impegnata.

Il brano ha un ritornello che esplode e poi torna, e nella ripetizione acquista qualcosa. Ma la struttura complessiva è piuttosto lineare, e forse su qualche passaggio strumentale si sarebbe potuto spingere di più. Te lo sei mai chiesto, o quella linearità era una scelta precisa?

La premessa a questa domanda è corretta e la risposta è molto semplice. Quando la storia da raccontare è carica di significato trovo poco utile estremizzare anche la struttura armonica. Amo la musica d’autore: Luigi Tenco, Gino Paolo, e tanta musica d’autore italiana anche contemporanea si regge su giri armonici molto basici perché il centro di questi brani è la storia che si racconta. Fratello segue esattamente questo filone musicale.

Ultima cosa: c’è qualcosa che ti spaventa ancora, nell’idea di fare musica in modo indipendente e pubblico?

Fare musica contando solo sulle proprie forze non è facile. Sono sempre più convinto che oggi più di ieri fare musica in modo indipendente sia roba per ricchi. Per produrre un brano, per creare un buon videoclip, per pubblicizzare la propria musica, servono ovviamente tante disponibilità economiche. Personalmente mi occupo di animazione, sono felice del mio lavoro, ma prima di occuparmi della musica, ahimè, ci sono tante altre spese da affrontare. Perciò l’appello è per chiunque abbia voglia di aiutarmi in qualsiasi modo a costruire la mia musica, ogni aiuto è prezioso. Intanto conto su fratello, un brano capace di toccare i cuori e le anime di tante persone. Seguitemi sui miei social cercando Giovanni D’Elia e ascoltate Fratello, su tutti i distributori di musica digitale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *