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I Malati Immaginari: continua il tour…

Decisamente un periodo fiorente per il duo abruzzese de I Malati Immaginari. Li avevamo incontrati per l’esordio assoluto con il brano “Non passa +” ma ora sfornano un secondo singolo a cui dedicano ampia cura soprattutto nell’immagine e nel video. Si intitola “Bambola parlante”, canzone dell’amor perduto potremmo anche decifrarla, un bel video a corredo diretto da Gaia Colonna e con il montaggio di Gaetano Pasella. Lungo il tour che continua e che sta formando pian piano la dimensione del suono e della sostanza che probabilmente troveremo dentro il primo disco ufficiale in arrivo… lo aspettiamo con moltissima curiosità.

Con questo nuovo singolo avete concluso la corsa alle anticipazioni del vostro disco d’esordio o sbaglio? Insomma prossima tappa è il disco… vero?

Non sbagli. Bambola Parlante è ormai uscita da un po’ e siamo pronti per il grande salto sulla lunga distanza. “Schiena Contro Schiena” uscirà a brevissimo su tutte le piattaforme e su cd. È un ep di 5 brani, che conterrà anche i nostri primi due singoli usciti nel 2021. È stato registrato e prodotto da Silvio Speranza all’Arte dei Rumori Studio di Napoli. Non possiamo anticipare ancora etichetta e distribuzione, ma assolutamente se dicessimo che sono di alto livello, di certo non sbaglieremmo. Dal disco uscirà un nuovo singolo, Malata Immaginaria, di cui stiamo realizzando il videoclip in questi giorni. 

“Bambola parlante” è una canzone d’amore… un amore non lucido o comunque non trasparente. O almeno a me piace leggerla così. Per voi che canzone è venuta fuori?

È sì una canzone d’amore, se la si vuol leggere in questo modo. In realtà è una canzone che racconta la rinascita dopo un amore che non era di fatto amore. Era un amore malato, di quelli che ti trascinano sul fondo. Un amore fatto di continue bugie, soprusi o sottomissioni, dalle quali la vittima si libererà dopo anni e anni. In questo senso, ci piace leggere la canzone come una sorta di riscatto. La bambola, rinchiusa da secoli e privata di ogni libertà, oggi è finalmente libera di tornare a volare e amare. Per questo, ci piace identificarci con la bambola. Come noi, è tornata in vita grazie ai Malati Immaginari.

Il suono de I Malati Immaginari ha vissuto tante piccole e grandi rivoluzioni e questo forse per l’importante contributo dei tanti live. Sul disco cosa ascolteremo? Ci sarà qualche traccia di tutto questo percorso live o è stato prodotto prima degli eventi?

Il disco e il live attualmente sono due mondi non comunicanti. “Schiena Contro Schiena” risente del fatto che è stato registrato e prodotto in piena pandemia, quando Laura suonava ancora la batteria. Oggi, causa il distanziamento sociale, abbiamo ridotto di tanto la strumentazione, implementandola però con l’inserimento di un synth e della loop station. Per questo, il disco suona ben diverso dal live. In ogni caso, benché siamo solo in due, dal vivo non abbiamo mai utilizzato basi o sequenze pre-registrate. Suoniamo tutto live e ci registriamo le basi su cui suoniamo grazie a dei loop che prepariamo lì sul palco.

Il vostro moniker oggi richiama scenari sociali importanti. Malati immaginari perché complottisti o perchè ipocondriaci? O magari esiste un’altra chiave di lettura, sognante, sociale, allegorica…

Spesso la verità risiede in cose poco affascinanti… In realtà siamo Malati Immaginari di nome e di fatto, nel senso che ansia, ipocondria e attacchi di panico hanno accompagnato gran parte della nostra vita, al punto da auto escluderci spesso da ogni forma di socialità. Oggi tutto ciò è un lontano ricordo, da quando esistono appunto I Malati Immaginari, nati come un percorso di terapia che, una volta concluso, ci ha lasciato una serie di piccole e grandi soddisfazioni, al punto da essere diventata una droga per noi. La nostra musica di fatto ci ha salvato la vita, ed è l’unica cosa che ci fa star veramente bene. Viceversa, il complottismo non c’entra nulla e non ci interessa. La nostra attenzione è focalizzata esclusivamente su noi stessi e la nostra musica. Ci siamo formati a novembre 2019, mesi prima del lockdown, in tempi tutt’altro che sospetti. 

Dal vivo tante le date… ne ricordiamo qualcuna per gli amici di BlogMusic?

Certo. I live sono la nostra vera dipendenza, e per questo preferiamo avere sempre il calendario pieno di date. Da ottobre stiamo girando l’Italia da Nord a Sud, sia da headliner, sia di spalla ad artisti come Pierpaolo Capovilla Omar Pedrini, Lorenzo Kruger, Meganoidi, Lassociazione, Matrioska, Jiro Kamikazi, Poggipollini, Dandy Bestia, Olly e altri. Nelle prossime settimane toccheremo Pescara, Prato, Brescia, Verona, Bologna, Teramo, Roma, Campobasso, e, ti diciamo la verità, non vediamo l’ora. On the road e palco sono le nostre dimensioni ideali, anche perché Laura è una perfetta cuoca da viaggio. Nei Malati si mangia bene…

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