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Deborah Cadenasso racconta il cuore pulsante di “In viaggio”

Sospesa tra ricordi e nuovi orizzonti, Deborah Cadenasso ci regala una ballad sincera che profuma di mare e libertà. “In viaggio” nasce dall’urgenza di raccontare emozioni vere, con la musica a guidare le parole. Un brano che parla a tutti, perché tutti, prima o poi, viaggiamo.

 

Un caro saluto a te, Deborah. Quali direzioni artistiche stai esplorando per i tuoi prossimi brani?

In questo momento sto cercando di proseguire su una linea di scrittura che mi rappresenti sempre di più, senza forzature e senza inseguire necessariamente mode o tendenze. Mi interessa approfondire il racconto delle emozioni, delle esperienze e dei percorsi interiori che fanno parte della vita di tutti noi, cercando di dare loro una forma musicale che sia coerente con ciò che sento e con il mio modo di vivere e di esprimermi. I prossimi brani continueranno quindi a muoversi su un piano molto autentico, dove testo e musica dialogano per raccontare storie in cui chi ascolta possa riconoscersi e, contemporaneamente, con una spontanea attenzione agli eventi che ci coinvolgono in questo mondo.

Cosa desideri che evolva, rispetto a “In Viaggio”, nel tuo nuovo materiale?

“In Viaggio” rappresenta un punto di partenza importante, perché ha finalmente messo a fuoco un modo di raccontare che sento mio. Nei nuovi brani già imbastiti e di prossima uscita, intorno alla primavera del prossimo anno, continuare a portare avanti questa identità con ancora più consapevolezza, cercando magari di esplorare sfumature emotive diverse, mantenendo però lo stesso approccio sincero e spontaneo, che è nella mia natura. L’evoluzione intrapresa e che immagino, non è certamente una rottura, ma una crescita naturale, fatta di maggiore maturità e di una scrittura sempre più personale, che nasce dall’esperienza e dal tempo che passa.

Hai un sogno o un obiettivo specifico per il tuo futuro professionale?

Da un lato ho certamente un sogno, che è quello di coinvolgere ed emozionare gli ascoltatori, che è la cosa che più amo nella mia attività. Poi, più che un obiettivo preciso e definito, ho il desiderio di continuare a crescere artisticamente, di poter raccontare storie che abbiano un significato e che arrivino alle persone nel modo più vero possibile. Mi piacerebbe che la mia musica potesse accompagnare chi ascolta in alcuni momenti della propria vita, diventando una colonna sonora discreta ma presente. Se questo percorso potrà svilupparsi nel tempo, con nuove opportunità e nuovi ascoltatori, sarà una conseguenza naturale di un lavoro fatto con passione e coerenza.

Se dovessi descrivere il tuo prossimo “viaggio artistico” con una parola, quale sarebbe?

Direi “consapevolezza”. È la parola che meglio rappresenta il momento che sto vivendo: una maggiore attenzione a ciò che voglio raccontare, a come farlo e al senso che la musica ha per me. È un viaggio che continua, fatto di scoperta, di ascolto e di crescita, senza la fretta di arrivare, ma con il piacere di percorrere ogni tappa con sincerità ed amore per ciò che si vive.

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