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Evanicole: “Almeno come”… la leggerezza…

Esordio per la cantautrice abruzzese Evanicole, esordio che inevitabilmente oggi passa per i singoli come accadeva anni e anni fa con i 45 giri. Si torna al passato per quanto il suono sia indubbiamente sempre rivolto al futuro digitale. Ed il pop di Evanicole è ampiamente prodotto in questa direzione: “Almeno come”, ricco di una clip per niente presuntuosa, è un singolo dal forte inciso dove la melodia vince fin dal primo ascolto. La dimensione adolescenziale di un amore, della vita, dell’esistenza…

Bellissima canzone. Partiamo da qui: come nasce “Almeno come”?
Ti ringrazio! “Almeno come” nasce dalla consapevolezza che, nonostante le cose non vadano sempre come ci aspettiamo, possono comunque essere ricordate con un’accezione positiva.

Quest’aria adolescenziale un poco figlia anche del tuo modo di interpretare la voce… è una mia impressione o una direzione artistica, un target a cui mirare?
Ad essere sincera non mi sono mai posta l’obbiettivo di mirare ad un determinato target, c’è poca “strategia” in ciò che hai osservato ed ascoltato: sono una venticinquenne che si esprime attraverso la musica, senza maschere né pretese, se non quella di emozionare. Credo che alla mia età I sentimenti si vivano, in parte, acerbamente. Tutto sommato suppongo che chiunque si presti a scrivere una canzone che parli della fase dell’innamoramento, possa risultare “adolescenziale”…anche a cinquant’anni!
Quando si scrive d’amore, invece, è un’altra storia.

Dicci del tuo lavoro come artista… adesso che sei venuta allo scoperto con questo video?
Quando ho deciso di mettermi in gioco ed intraprendere la strada artistica, mi sono detta: “Per esordire, punta sulla semplicità. Mostrati apertamente ma senza troppi fronzoli.”.
“Almeno come” è il sipario che si apre. Ora che il riflettore, seppur minuscolo, è acceso, posso permettermi di dare fiato ad una forma musicale più strutturata sia nelle strumentali sia nei testi, perché mi sento più in confidenza con chi ascolta.

E a proposito di video: tra il lo-fi e il pop anche nelle immagini, qual è la vera chiave di lettura?
La chiave di lettura è l’ossimoro ambientazione dark- colori vivaci poiché rispecchia esattamente il messaggio del pezzo: trovare fiori nel cemento.

Oggi la musica, almeno oggi, non sembra più avere una dimensione live. Tu ci hai pensato?
Purtroppo è una realtà con cui bisogna fare I conti ma sono sicura che molto presto torneremo sopra e sotto al palco. Nessun artista può resistere alla magia che si crea attraverso la condivisione con l’ascoltatore.

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